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Coronavirus, “Non da soli”: ecco il secondo rapporto di Save the children

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L’emergenza dovuta al Covid-19, deflagrata improvvisamente nelle nostre vite, ha trovato un Paese che con fatica stava tentando di uscire dalla crisi economica che dal 2008 attanaglia l’Italia, rinforzando la nostra debole infrastruttura sociale e affrontando i forti squilibri territoriali che caratterizzano il Paese. Alla crisi sanitaria, che ha coinvolto centinaia di migliaia di persone contagiate, ricoverate, decedute e altre impegnate nelle professioni sanitarie, si è accompagnata una crisi sociale senza precedenti, che ha colpito tutta la popolazione, alle prese con la chiusura delle scuole, il distanziamento sociale e il quasi totale isolamento.
Save the children ha svolto un’indagine, insieme a più di 300 famiglie beneficiarie dei suoi progetti, che approfondisce l’impatto che l’emergenza Coronavirus e le conseguenti misure di contenimento della pandemia hanno avuto sulla loro vita e su quella dei loro figli. Quest’indagine vuole approfondire le conseguenze di questa emergenza andando a chiederlo direttamente ad alcune delle famiglie coinvolte. La perdita del lavoro e di un reddito, il cambiamento della disponibilità economica, le sfide e le difficoltà che la didattica a distanza dei loro figli pone sia in termini di disponibilità di connessione e device, che di competenze per supportarli adeguatamente, sono le aree che l’indagine esamina per fornire spunti di riflessione per i policy makers, al fine di mitigare gli effetti sociali più deleteri della crisi in corso.

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