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«Ripulire la moda!», la protesta di Greenpeace colpisce Chanel

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gp_Parigi_ph Nicolas Chauveau / GreenpeacePARIGI. Greenpeace ha sfidato a duello la nota casa di moda Chanel. Alcuni attivisti hanno aperto sulla facciata del noto palazzo parigino un grande striscione con scritto “Chanel, dépolluez la mode!” (Chanel Ripulisci la moda). Alla casa di moda parigina viene rimproverata la mancanza di trasparenza e sostenibilità della filiera della carta per il packaging e di quella della pelle oltre all’uso di sostanze tossiche nei propri tessuti. Chanel, infatti è uno dei marchi valutati “Zero in Condotta” nella classifica “The Fashion Duel“, elaborata da Greenpeace, nella quale 15 case d’Alta moda, italiane e francesi, sono state valutate in base alla trasparenza delle filiere produttive, le politiche ambientali in atto e la disponibilità a un impegno serio per dire no alla deforestazione e all’inquinamento.
«Chanel è sempre stato considerato un marchio leggendario e persino rivoluzionario alla sua nascita, ma continua a rimanere in silenzio nonostante migliaia di persone gli stiano chiedendo di ripulire le proprie filiere e garantire ai propri clienti una moda più pulita – spiega Chiara Campione, responsabile “The Fashion Duel” di Greenpeace Italia – Non impegnarsi ad obiettivi come Deforestazione Zero e Scarichi Zero nella propria filiera è una totale mancanza di stile».

di Davide Domella

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