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Baraonda on the road, al via il catering inclusivo: nuovi assunti e primi eventi

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Nell’ambito del bando “Semi di bene”, promosso da CSV Napoli e dall’istituto bancario UniCredit scaduto alla fine dello scorso anno, TAM Cooperativa Sociale è risultata tra gli enti vincitori, col progetto “Baraonda on the road”.

La cooperativa è riuscita ad aggiudicarsi, attraverso anche i bonus legati al crowfounding sul sito IlMioDono, fondi per riuscire a partire con servizi di catering per eventi.

cosa è TAM

TAM, già operativa con i suoi 5 ragazzi con disturbo dello spettro autistico e disabilità psichica nel bar Baraonda a Cercola, è stata in grado di far uscire dalla caffetteria altri giovani disabili e portare in giro le loro competenze e le abilità acquisite.

Da quando è iniziata ufficialmente l’avventura on the road, i ragazzi di Baraonda hanno già prestato diversi servizi di catering e altri sono in calendario. Si tratta di inaugurazioni, eventi di presentazione aziendale, incontri pubblici durante i quali i ragazzi preparano e servono cibi e bevande. Hanno lavorato spesso presso il bene confiscato alla camorra ad Afragola Masseria Ferraioli e hanno gestito il food&beverage all’evento di presentazione del nuovo libro di Luca Trapanese alla sede di Federfarma a Napoli.

Grazie al supporto economico ricevuto da “Semi di bene”, la cooperativa sociale ha potuto provvedere all’acquisto di strumentazione tecnica, utensili, tovaglieria, prodotti per la mise en place e tanto altro è in dirittura d’arrivo, tra cui una macchina da caffè da esterni professionale. Sono state ordinate anche le divise per ciascuna delle risorse coinvolte.

Tutti in caffetteria

Per il progetto sono stati assunti altri 3 ragazzi – oltre quelli che lavorano stabilmente nel negozio a Cercola – che oltre che per gli eventi in esterna, per continuità formativa, lavorano altre ore anche in caffetteria.

«Siamo più che speranzosi che Baraonda on the road possa diventare sostenibile anche al di là del bando, nel lungo periodo. Le prospettive sono buone se pensiamo alle richieste che ci arrivano e quante attività abbiamo a calendario. E’ un circolo virtuoso che si auto-alimentarà grazie all’ottimo servizio che i ragazzi hanno imparato a prestare» racconta con soddisfazione il Dottor Agostino Borroso, psicologo che segue costantemente i ragazzi dell’associazione sottolineando quanto il lavoro svolto con passione e costanza da tutti stia portando ottimi risultati in termini di autonomia e prospettive per il futuro.

di Emanuela Nicoloro

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