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A Castellammare si sperimenta l’adozione sociale

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Il progetto si chiama “Centro Stabia di Inclusione Attiva” ed è l’idea che farà nascere sul territorio di Castellammare la prima struttura di “adozione sociale”. Nei locali dell’ex Pretura i nuovi uffici e gli spazi dove le famiglie saranno accompagnate da un’equipe multidisciplinare per superare problematiche di vario genere. Grazie ai finanziamenti regionali di 830 mila euro stanziati alla città di Castellammare come comune capofila dell’Ambito 27 il progetto è pronto per partire. «Si tratta di un progetto di adozione sociale – spiega Antonella Esposito, assessore alle politiche sociali – durante il quale il comune aiutato da quattro partner riuscirà a prendere in carico veri e propri gruppi familiari e accompagnarli in un percorso educativo, psicologico, sociale».  Network sociali Società Cooperativa Sociale, Anchise Cooperativa Sociale, Fondazione Oiermo Prof. Pro Juventute, Time Vision s.c.a.r.l. sono i privati che assieme ai nuovi uffici comunali gestiranno, ognuno a seconda delle proprie competenze, le problematiche di coppia, quelle legate alla genitorialità, di crescita per i figli, fino a fornire assistenza legale. «Il progetto interviene in realtà sociali disagiate ma non fornisce sostegno al reddito – spiega Esposito – in molti casi sono famiglie che già percepiscono Rei, ma possono far parte del progetto anche coppie in crisi, figli che vivono le difficili fasi della crescita, o semplicemente ragazzi che vanno aiutati con la scuola. Interveniamo dove ci rendiamo conto ci sia una problematica da risolvere». L’equipe è già a lavoro e gli esperti, ognuno nel proprio campo, saranno gli occhi e le braccia di un sociale che a Castellammare si apre ancora di più al territorio accompagnando socialmente e materialmente grandi e piccoli. 

di Fiorangela d’Amora

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