Connettiti con noi

Notizie

Rientrato l’allarme Ku Klux Klan. Forse una messa in scena

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

USA. Sharmeka Moffitt, la 20enne di colore della Louisiana gravemente ustionata su gran parte del corpo, secondo la polizia avrebbe inscenato da sola l’attacco razzista del Ku Klux Klan contro di lei. «Si è inflitta da sola le ferite», ha rivelato alla France Presse Kyle Hanrahan, portavoce dell’ufficio di polizia federale della Louisiana. La ragazza aveva chiamato la polizia verso le 8 di sera di domenica, dichiarando di essere stata aggredita e poi bruciata da tre uomini non identificati che indossavano delle magliette con cappuccio. Sul cofano dell’auto della ragazza, parcheggiata in un parco di Winnsboro, è stata rinvenuta la parola «negro» e la sigla KKK, che indicherebbe un coinvolgimento del Ku Klux Klan, tracciate con una sostanza appiccicosa, probabilmente dentifricio. La giovane, è tuttora ricoverata in condizioni critiche nell’ospedale del Louisiana State University a Shreveport. Soffre di ustioni di terzo grado alle braccia e di primo grado al petto e alle braccia e oggi dovrebbe essere sottoposta a un delicato intervento chirurgico.
IL SINDACO – Potrebbe dunque assumere tutto un altro aspetto l’episodio che fatto parlare di ritorno del Ku Klux Klan nel sud degli Stati Uniti. La notizia aveva fatto il giro del mondo. Dopo l’accaduto, il sindaco di Winnsboro, Jachie Johnsono, aveva detto di non essere «completamente convinto» che si trattasse di un attacco razzista.

di redazioneonline (Corriere.it)

Agenda

Gravetti 1 giorno fa

Da casa del clan Giuliano a Casa Ariete, a Forcella il bene confiscato diventa un polo per l’educazione

Gravetti 2 giorni fa

World Cleanup Day 2026: presentata a Napoli la sfida allo spreco alimentare

medolla 2 giorni fa

Diversi roghi, una stessa emergenza: quando i rifiuti tornano a bruciare

medolla 3 giorni fa

AI a scuola, l’Italia resta indietro: terzultima in Europa tra i giovani

Salta al contenuto