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I nodi critici dell’assistenza sanitaria nel convegno di Cittadinanzattiva

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 imagesNAPOLI –  Fare il punto sulle difficoltà che i cittadini campani incontrano all’interno del Servizio sanitario regionale è stato questo l’obiettivo del convegno promosso da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato su “Piano di Rientro in sanità, quali effetti sui cittadini”  in Campania, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Francesco Bevere direttore generale di Agenas, l’onorevole Calabrò, il Direttore dell’Assessorato alla Salute della regione Campania Ferdinando Romano. Non solo sottolineare i nodi critici causati in modo particolare dagli effetti derivanti dal Piano di rientro, l’incontro è servito anche a tracciare le linee di lavoro per soluzioni condivise tra i diversi attori.
Ora che si è sulla buona strada per rimettere a posto i conti, anche attraverso grossi sacrifici dei cittadini e riduzione dei servizi, è necessario garantire l’effettività dei livelli essenziali di assistenza” – hanno commentato Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato, e Nando Iavarone, segretario regionale di Cittadinanzattiva Campania. “E per farlo è necessario spendere bene le risorse che si hanno, evitando sprechi, combattendo corruzione e garantendo trasparenza. Ma anche programmando e amministrando bene i servizi sanitari: in particolare bisogna cambiare passo sul fronte della prevenzione, dell’assistenza territoriale, dell’emergenza urgenza e nel sistema dei servizi cardio-e celebrovascolari. Occorre inoltre prendere misure adeguate sul personale, superando il blocco del turn over in maniera “intelligente”, ossia laddove occorre.
C’è da parte delle istituzioni la volontà e l’impegno a riorganizzazione i servizi, con particolare riguardo al territorio e su questo, come sugli altri obiettivi, Cittadinanzattiva, a livello nazionale e regionale, chiede di avere una interlocuzione costante con l’amministrazione regionale e partecipare attivamente alle scelte. Contiamo di poter interloquire con la Regione e con l’Agenas in una ottica di miglioramento dei servizi sanitari”

Di Danila Navarra

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