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“Te piace ‘o presepe? – La notte dei Miracoli edition

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Domenica 11 gennaio, con due repliche alle ore 17:30 e alle ore 20:30, la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, nel Rione Sanità, ospita lo spettacolo “Te piace ’o presepe?”, un’esperienza teatrale immersiva che intreccia tradizione, comunità e partecipazione. L’iniziativa, a cura dell’associazione Le Scimmie e della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, è promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della rassegna “Altri Natali”. L’ingresso è gratuito, previa prenotazione.

“Te piace ’o presepe?” si svolge in un luogo dal forte valore simbolico per il quartiere: la chiesa che custodisce il ritratto seicentesco della Madonna dei Miracoli, tornato nella sua cappella originaria dopo 215 anni, diventando punto di riferimento identitario e spirituale per la comunità. Lo spettacolo è di tipo itinerante: il pubblico viene accolto sul sagrato e accompagnato all’interno dagli attori, seguendo un percorso che si snoda intorno alle figure del presepe. Le scene prendono vita in diversi punti dello spazio sacro, trasformando la chiesa in una drammaturgia vivente e creando un’esperienza immersiva e coinvolgente, nel pieno rispetto del luogo e delle sue funzioni.

All’interno i personaggi del presepe, figure umili, marginali e spesso anonime, acquistano centralità e voce. Attraverso monologhi e dialoghi teatrali, raccontano storie che si intrecciano con temi profondamente contemporanei: la migrazione, l’incontro tra culture, la povertà, i sogni e la speranza di un futuro migliore. Il presepe diventa così metafora di una città capace di riconoscere e valorizzare le differenze, trasformandosi in simbolo di apertura e coesione sociale.

Il progetto fa parte di un format che nasce dal desiderio di riscoprire e attualizzare la tradizione del presepe napoletano, trasformandola in uno spettacolo corale, inclusivo e capace di dialogare con la comunità. Il presepe è uno spazio simbolico in cui convivono figure diverse – pastori, artigiani, viandanti, uomini e donne di ogni provenienza – senza gerarchie, riflettendo l’idea di una comunità accogliente in cui ogni storia trova il proprio posto.

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