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Inclusione sociale e benessere emotivo, a scuola arrivano due ”sensory rooms”
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Due nuovi ambienti sensoriali per favorire l’inclusione, la socializzazione e il benessere emotivo dei più piccini. È il progetto realizzato all’Istituto Comprensivo Sauro-Morelli, negli spazi del plesso di via Circumvallazione, grazie al sostegno dei fondi del settore Pubblica Istruzione del Comune.
L’iniziativa “Insieme… c’è più senso”, punta a rispondere alle diverse esigenze dei bambini attraverso ambienti pensati per favorire l’accoglienza e superare le barriere che possono ostacolare la partecipazione alla vita scolastica. Le due sensory rooms hanno funzioni differenti. La stanza attiva è dedicata al gioco, al movimento e alla condivisione tra pari, offrendo uno spazio per sperimentare e sviluppare le relazioni. La stanza soft, invece, propone un ambiente più raccolto, nel quale stimolare delicatamente i cinque sensi e favorire la regolazione emotiva, con particolare attenzione ai più piccoli.
Il valore educativo del progetto è stato al centro dell’incontro di presentazione, al quale hanno partecipato il sindaco Luigi Mennella, l’assessore alla Pubblica Istruzione Mariateresa Sorrentino e la dirigente scolastica Lucia Di Lorenzi, insieme a numerose famiglie sei piccoli allievi del plesso scolastico corallino. Ad accompagnare la giornata anche l’esibizione degli sbandieratori dell’istituto, in un momento di coinvolgimento della comunità scolastica.
All’ingresso dei due ambienti, due targhe ne sintetizzano la finalità: “Un luogo dove i sensi abbracciano la meraviglia!” per la stanza soft e “Un mondo da toccare, scalare, esplorare!” per quella dedicata al movimento. La dirigente Di Lorenzi ha sottolineato l’importanza della collaborazione con Enti ed istituzioni nel sostenere il miglioramento dell’offerta educativa e gli interventi rivolti agli alunni più fragili. Il sindaco Mennella ha ringraziato quanti lavorano quotidianamente per una società più equa e solidale. L’assessore Sorrentino ha infine evidenziato il raddoppio delle risorse economiche destinate a questi interventi negli ultimi tre anni.
Le nuove stanze rappresentano così un investimento sulla scuola come luogo di apprendimento, relazione e partecipazione, nel quale le diverse esigenze dei bambini trovano risposte immediate e reali.
di Nadia Labriola






