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La storia di Stella per cambiare la legge sul reato di omicidio stradale

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stellaSIENA- Il 26 dicembre 2013 la famiglia Manzi viene coinvolta in un terribile incidente in cui Stella, la figlia più piccola di 9 anni perde la vita. A distanza di giorni Giannina, la madre di Stella, scopre che ad averla uccisa è stato Daniel Domnar, un uomo ubriaco e alterato da stupefacenti che guidava senza patente un auto non di sua proprietà, e che dopo appena 6 mesi di carcere riesce ad ottenere gli arresti domiciliari e torna a casa. Da quel momento Giannina Calissano non si da pace e decide di lanciare un appello per introdurre il reato di omicidio stradale nel nuovo codice della strada. Nella petizione spiega, infatti, “Nel caso di incidenti mortali, con i colpevoli poi risultati ubriachi o drogati per i parametri dei test, non esiste un solo caso in Italia in cui l’accusa di omicidio volontario sia rimasta in piedi e nel caso di omicidio colposo le pene sono lievissime”. Sono 3700 i morti ogni anno per incidenti stradali, ma è cresciuta la percentuale degli incidenti causati da chi è sotto l’effetto di droga e alcool. Oggi la media della condanna per questi reati è di due anni e 4 mesi. In questi giorni Giannina ha lanciato un ulteriore appello attraverso un video in cui racconta la storia della sua Stella, e chiede l’aiuto di tutti per “non far vincere la morte”.

 di Caterina Piscitelli @Spettacolando

 
 
 
 

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