Connettiti con noi

Terza Pagina

“EDU Life” per la prevenzione

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

edu_lifeROMA- “Ci stai contro le droghe e le mafie?” è questo lo slogan  della nuova iniziativa per la  sensibilizzazione dei giovani contro l’uso droghe, l’abuso di alcol, le mafie, le loro violenze e il terrorismo, realizzata dal Dipartimento Politiche Antidroga in collaborazione Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
L’iniziativa fa parte del più ampio progetto “EDU Life”, finalizzato alla creazione di nuovi strumenti informativi e interattivi per gli istituti scolastici per il supporto e la corretta informazione di studenti, insegnanti e genitori sulla prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti e dell’abuso alcolico.
Il concorso rivolto a tutti gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado presenti sul territorio italiano, prevede la realizzazione di poster, banner, fatti dai giovani per i giovani, che esprimano un messaggio chiaro contro l’uso di droghe, l’abuso alcolico e le mafie.
Possono partecipare alla selezione singoli studenti, gruppi di studenti di una stessa classe o di classi diverse (fino a un massimo di 5 studenti), appartenenti allo stesso Istituto, una o più classi dello stesso istituto, o l’Istituto nel suo complesso. I 10 prodotti che avranno ricevuto più voti, saranno valutati dalla giuria di esperti, che selezionerà i vincitori dell’iniziativa e verranno infine segnalati agli istituti scolastici italiani per poter essere utilizzati nell’ambito delle attività di prevenzione.

Agenda

Gravetti 9 ore fa

Abusi sui minori, dossier di Telefono Azzurro: aumenta la circolazione di materiale illegale, oltre 21 milioni di segnalazioni online nel 2025

medolla 6 giorni fa

Sport e inclusione: trasformare la disabilità in risorsa al servizio della collettività

Gravetti 1 settimana fa

LAVORO, LA GEN Z DICE STOP ALLA REPERIBILITÀ CONTINUA: 6 GIOVANI SU 10 RIVENDICANO IL DIRITTO ALLA DISCONNESSIONE

Gravetti 1 settimana fa

DAL POMODORO ALLE CAGLIATE, L’INVASIONE “SILENZIOSA” CHE SOFFOCA IL MADE IN ITALY

Salta al contenuto