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Randagismo, l’Enpa e il “modello Lipari”

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enpaMESSINA. La partenza dei volontari della Protezione Animali, guidati da Antonio Fascì, componente della Commissione Nazionale Guardie Zoofile Enpa, è prevista per oggi 1° marzo. Riprende così l’operazione Lipari, lanciata a novembre dall’Enpa e dall’associazione “Eolo a Quattro Zampe” in collaborazione con le autorità locali.
L’INIZIATIVA. Al seguito delle Guardie Enpa ci sono Isotta, l’unita mobile per l’assistenza agli animali coinvolti nelle gravi emergenze, un’automedica veterinaria e un altro veicolo d’appoggio, che trasportano materiale veterinari. Come già accaduto a novembre, gli animali vaganti sul territorio saranno recuperati dai volontari della Protezione Animali, identificati, sterilizzati dai veterinari Meir Levy e Tony Diana, e quindi rilasciati. «L’esperienza di tre mesi fa – dichiara Antonio Fascì – è stata estremamente produttiva ed ha portato ad un esito positivo sia dal punto di vista degli animali sterilizzati, 158 tra cani (41) e gatti (117), sia da quello delle sinergie che abbiamo attivato sul territorio. Con l’associazione “Eolo a Quattro Zampe”, con cui abbiamo materialmente portato avanti l’intero progetto, ma anche con l’amministrazione comunale che ha dimostrato una concreta volontà di combattere la piaga del randagismo». «Lipari rappresenta dunque un prezioso modello di collaborazione, che ha dato risultati molto confortanti e che può essere esportato in altre realtà del nostro Paese – aggiunge Fascì – per questo abbiamo deciso di tornare sul campo ripartendo proprio dal punto nel quale eravamo rimasti a novembre».

di Mirella D’ Ambrosio

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