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La selvaggina di Napolitano alle mense Caritas

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ROMA – Tagliatelle e brasato con cacciagione prelibata, i daini ed i cinghiali provenienti dalla tenuta di Castelporziano della Presidenza della Repubblica. E’ stato questo il menù molto pregiato che gli ospiti delle Mense della Caritas diocesana di Roma a Colle Oppio ed alla Stazione Termini hanno assaporato domenica 20 novembre. Si rinnova così la tradizionale attenzione dell’amministrazione del Quirinale verso le persone in difficoltà assistite dalla Caritas romana. Ogni anno, infatti, quando alcuni capi di selvaggina vengono abbattuti per garantire la stabilità dell’ecosistema della tenuta, l’amministrazione della Presidenza dona la carne agli ospiti Caritas.
Sono stati oltre mille coloro che domenica usufruiranno dei pasti, a pranzo a Colle Oppio e la sera alla Stazione Termini. Si tratta delle due più grandi mense sociali presenti a Roma, storico punto di riferimento per i senza dimora e per migliaia di volontari della Capitale e provenienti anche da molte altre città. “Castelporziano – dichiara il direttore della Caritas, monsignor Enrico Feroci – viene segnalata dal mondo scientifico come un’area unica di elevato valore naturalistico per l’alto livello di biodiversità. Per la Caritas è anche un importante segno di solidarietà e vicinanza verso chi soffre. E’ importante per loro sentire la vicinanza dimostrata dalla massima Istituzione del nostro Paese con un gesto semplice ma di grande valore umano”.

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