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Spending review, Auser: «Attacco senza precedenti al Terzo Settore»

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ROMA. «È senza precedenti ed è inaccettabile l’attacco che questo governo sta muovendo contro il mondo del volontariato e dell’associazionismo, attraverso la Spending review: azzeramento di tutti gli Osservatori, annullamento degli affidamenti diretti che avrà come conseguenza le gare d’appalto al massimo ribasso, restrizioni dei contributi dagli enti pubblici al mondo del Terzo Settore». Lo ha dichiarato Michele Mangano, presidente nazionale Auser.

I PUNTI CRITICI – Tre sono sono i commi che creano preoccupazione al terzo settore, alterando equilibri tra associazionismo ed enti pubblici. Dal primo gennaio 2013 sarà vietato all’ente pubblico di erogare contributi ad associazioni con le quali è già in atto una convenzione. In concreto, significa che queste realtà non riceveranno contributi per iniziative culturali, convegni o di sostegno alle proprie attività di carattere umanitario che esulano, appunto, dalla convenzione. Ma non finisce qui, il 2014 presenterà altri due punti critici. La prima riguarda le cooperative sociali e le associazioni che hanno in affidamento dei servizi. I benefici e le agevolazioni nelle gare d’appalto scompariranno e le gare d’appalto saranno soggette alla logica del massimo ribasso, con buona pace della legge 381/1991 che prevedeva apposite deroghe. A nulla sono servite le rassicurazioni del sottosegretario alle Politiche sociali, Maria Cecilia Guerra: «Non vogliamo colpire il terzo settore».

«NON STAREMO ZITTI» – Preoccupazione nel mondo del terzo settore. «Non staremo zitti e non staremo a guardare mentre i provvedimenti irrazionali del governo ci portano alla distruzione e alla paralisi, pressoché totale – ha aggiunto Mangano -. Proprio in questo momento di grave crisi, dove gli interventi e i servizi ai cittadini da parte dei soggetti del terzo settore sono diventati una stampella indispensabile, i provvedimenti del Governo dei tecnici ci staccano la spina. C’è da chiedersi se tutto questo non sia frutto di incompetenza o di una sconcertante demenzialità».

 

di Luisa Corso

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