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Accoglienza, giovani e futuro: Quarto scommette sul sociale con la prima “Cittadella dello Studente”

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Alloggio, formazione e vicinanza ai più fragili, sostenuti da una rete solida di sicurezza e presenza istituzionale. È un’iniziativa a spiccata vocazione sociale quella siglata a Casa Bartimeo tra l’Arciconfraternita dei Pellegrini, l’Arcidiocesi di Napoli e il Comune di Quarto. Un’alleanza strategica pensata per trasformare il territorio mettendo al centro le nuove generazioni, la cultura e il contrasto all’emarginazione. L’asse portante dell’intesa guarda infatti al futuro dei giovani con il progetto ‘Quarto Città dello Studente’, che prevede la creazione di residenze universitarie e spazi dedicati a servizi di utilità sociale, con l’obiettivo di attrarre risorse umane e creare un polo di crescita culturale per l’intera comunità. Ad affiancare l’impianto pedagogico ed educativo sarà il Ramo ETS dell’Arcidiocesi di Napoli, pronto a mettere in campo le proprie competenze per garantire la sostenibilità delle attività.

L’entusiasmo per questa visione inclusiva traspare dalle parole del sindaco di Quarto, Antonio Sabino: «Abbiamo condiviso con la Diocesi un percorso che ha, prima di tutto, una forte valenza solidale. Quarto diventerà la prima cittadella dello studente: una straordinaria opportunità per accogliere sul nostro territorio tanti giovani e portare nuova linfa culturale.»
Contestualmente alla firma per i progetti sociali, l’incontro ha visto la formalizzazione di un secondo accordo, fondamentale per il riscatto e la tutela del territorio: la firma dell’atto di donazione del terreno su cui sorgerà la nuova Tenenza dei Carabinieri. Attraverso questo specifico atto, l’Arciconfraternita dei Pellegrini ha ceduto gratuitamente al Comune l’area su cui l’ente locale realizzerà la struttura, garantendo così un presidio costante e permanente delle forze dell’ordine a difesa dei cittadini. Sulla valenza di questa donazione è intervenuto il primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, Giovanni Cacace: «Quando si è presentata questa opportunità abbiamo aderito subito, ottenendo prontamente dal nostro Cardinale il consenso per procedere. Cediamo quindi il terreno al Comune di Quarto per la costruzione di una Tenenza dei Carabinieri: un fondamentale presidio di legalità e sicurezza per i cittadini di un territorio purtroppo martoriato e segnato dalla criminalità.»

La nascita della nuova caserma completa così un disegno organico in cui il riscatto sociale cammina di pari passo con la sicurezza della comunità. A ribadirlo è ancora il primo cittadino Sabino: «È una giornata storica: completiamo un percorso intrapreso con l’Arciconfraternita dei Pellegrini e l’Arcidiocesi di Napoli, che ringrazio sinceramente. Un ringraziamento particolare va al Cardinale Battaglia per aver impresso una forte spinta a questo progetto, che si inserisce in un’ampia visione di legalità per il nostro territorio. Oggi, attraverso l’iter per la realizzazione della prima caserma dei Carabinieri, coroniamo un percorso di grande prospettiva che garantirà maggiore sicurezza alla nostra comunità. L’Arma dei Carabinieri è da sempre fondamentale per le attività investigative della zona, ed era doveroso da parte nostra compiere uno sforzo in più: l’Arciconfraternita donerà il terreno, mentre il Comune di Quarto si farà carico dell’intera costruzione della caserma, affinché questo presidio di legalità diventi permanente sul territorio.»

Non è un caso che la firma sia avvenuta a Casa Bartimeo, un luogo fortemente simbolico per l’assistenza e l’accoglienza. L’intesa punta infatti a consolidare una rete di protezione per le fasce più deboli, alimentando una solidarietà concreta che si traduce in opere sul territorio. A sintetizzare il valore profondo di questa sinergia è monsignor Gennaro Matino, vicepresidente del Ramo ETS dell’Arcidiocesi di Napoli: «È un percorso che ha visto la partecipazione dell’Arcidiocesi di Napoli, in sinergia con tutte le realtà che hanno condiviso questa visione, per dare risposta a un bisogno, a un sogno e a una necessità: garantire a Quarto un presidio di legalità. Un sogno che, oltre a questa struttura, consentirà di sviluppare una collaborazione ancora più stretta tra la Diocesi e l’Arciconfraternita dei Pellegrini, per promuovere — come è già avvenuto con Casa Bartimeo — nuovi percorsi a favore dei nostri fratelli più fragili.» Alla cerimonia di sottoscrizione hanno preso parte anche il Direttore di Casa Bartimeo, Gennaro Pagano, e il Generale di Brigata Biagio Storniolo, testimoni di un’alleanza tra Chiesa, istituzioni civili e forze dell’ordine per fare della legalità e dell’inclusione i pilastri del riscatto di Quarto.

 

di Adriano Affinito

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