Responsabilità sociale
Il gusto diventa comunità: la pizza che sostiene i percorsi educativi di Irene ’95
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A Somma Vesuviana la pizza, da sempre simbolo di convivialità, si trasforma anche in strumento concreto di solidarietà. È l’idea da cui nasce l’iniziativa promossa da I Fontana, pizzeria guidata da Pietro Fontana, che per tutto il 2026 destinerà parte del ricavato di alcune proposte in menu a sostegno della Cooperativa Sociale Irene ’95, realtà impegnata da oltre trent’anni nel lavoro educativo e sociale con minori e famiglie in difficoltà.
Dal 1° febbraio all’8 dicembre 2026, infatti, una selezione di pizze e fritti della carta – quelle che compongono la sezione “Pizza Concept” e alcuni starter – sarà legata a una raccolta fondi continuativa. Un meccanismo semplice ma efficace: ogni scelta a tavola contribuisce, in modo diretto, al sostegno delle attività della cooperativa, che a Marigliano gestisce due comunità educative a dimensione familiare, Casa Irene e Casa Momo, accogliendo minori con storie di fragilità e percorsi familiari complessi
«La pizza è condivisione – spiegano dal locale – e ci è sembrato naturale far sì che questo gesto quotidiano potesse avere un impatto che va oltre la sala». Un’idea che trova forma concreta nel menu, pensato come spazio dinamico: le proposte solidali cambieranno nel corso dell’anno seguendo la stagionalità, ma manterranno invariato il loro valore simbolico.
Al centro dell’iniziativa c’è Irene ’95, cooperativa sociale nata nel 1994 su impulso della Caritas e cresciuta nel tempo fino a diventare un punto di riferimento per la provincia est di Napoli. Oggi la cooperativa opera soprattutto nei territori di Marigliano, Somma Vesuviana e negli ambiti limitrofi, con servizi che vanno dalle comunità educative al centro per le famiglie, dall’assistenza scolastica e domiciliare ai progetti di contrasto alla povertà educativa. Tra questi anche “Re.S.P.I.R.O.”, programma dedicato agli “orfani speciali”, bambini e ragazzi colpiti dalla violenza estrema dei femminicidi
La collaborazione con I Fontana si inserisce così in una visione più ampia, che mette in dialogo mondi apparentemente distanti: quello dell’accoglienza e quello della ristorazione di qualità. Un dialogo che funziona perché poggia su valori condivisi – la centralità della persona, l’attenzione alla comunità, la cura delle relazioni – e su un’idea di sviluppo che non separa il successo economico dall’impatto sociale.






