martedì, Aprile 23, 2024
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Ecco Delante “welcome inside art” la cooperativa sociale che attraverso l’innovazione sociale rende fruibili i siti artistici napoletani ai sordi e ai ciechi

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Come valorizzare il Centro Storico della città di Napoli, portando a conoscenza anche le bellezze meno note a tutti, compreso ai sordi e i ciechi?
Mercoledì 22 aprile alle 18 presso la Basilica della Pietrasanta a Spaccanapoli sarà presentata agli operatori e alla stampa la Cooperativa Delante “welcome inside art”.
La mission della cooperativa (che si serve per i suoi progetti di innovatori sociali, psicologi, guide turistiche, giornalisti, operatori Lis) è sviluppare soluzioni tecnologiche che permettano di superare alcuni dei limiti che impediscono oggi una piena fruizione dell’esperienza turistica per determinate categorie di persone che presentano delle disabilità.
“La tecnologia per noi è un fine e mai un mezzo. Grazie a nuove soluzioni tecnologiche, pensate anche per dispositivi mobili, aiuteremo le persone a “immergersi” nella scoperta del patrimonio artistico e culturale della città” ha affermato Antonio Aprea, innovatore sociale e Ceo di Delante. Nella splendida Basilica della Pietrasanta ne discuteranno la docente universitaria ed esperta di economia delle arti Daniela Savy, Ugo De Flaviis Presidente della Fondazione San Giuseppe dei Nudi, Raffaele Iovine, presidente del Polo della Pietrasanta, il Ceo Delante Antonio Aprea, il giornalista Paolo Perrotta, il coordinatore del Corso di Laurea in Innovazione Sociale della Federico II Francesco Pirone, la direttrice dei Centri per i servizi del volontariato del Comune di Napoli Giovanna De Rosa, l’assessore comunale alle politiche sociali Luca Trapanese, Marcello Cama (Assoprovider), Errico Formichella (Self Consulting), Giuseppe Fornaro Presidente dell’Associazione Ciechi e la Presidente dell’Asociazione Giovani pro Lis Giuseppina Saracino.
Dolcini e caffè saranno serviti delle ragazze e dai ragazzi de l’Altro Bar, progetto di inclusione sociale dell’Istituto Antoniano di Portici.

“Vivere bene, insieme e non da soli”: la Giornata Mondiale del Servizio Sociale

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“Vivere bene, insieme e non da soli” è il titolo che l’Ordine degli Assistenti Sociali ha scelto per l’evento celebrativo della Giornata Mondiale del Servizio Sociale, il cui tema di quest’anno è “Buen Vivir: Un futuro comune per un cambiamento trasformativo”, che si terrà il 23 aprile 2024 a Pompei, nella la Sala Trapani del Pontificio Santuario della Beata Maria Vergine del Santo Rosario, dalle 9 alle 14, con inizio registrazione partecipanti dalle 8.15. La giornata inizia con i saluti Istituzionali del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, dell’Arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo, di Carmine Lo Sapio, sindaco di Pompei, di Gaetano Manfredi, sindaco della Città Metropolitana, di Lucia Fortini, assessore regionale alla Scuola, Politiche Sociali e Giovanili, di Giuseppe Russo, direttore generale Asl Napoli 3 Sud. A dare il via ai lavori, gli interventi di Gilda Panico, presidente del Consiglio regionale dell’Ordine degli Assistenti sociali (CROAS) della Campania, e di Rosina Barbara, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine. A seguire Lectio Magistralis su “Il Buen Vivir in rapporto al servizio sanitario professionale (S.S.P) di Silvia Fargion, docente dell’Università di Trento.
Apertura e presentazione dei Lavori affidate al giornalista Franco Buononato.
Di seguito, prima tavola rotonda su “Vivere bene: il ruolo del Servizio Sociale Professionale” con relazioni di Gianmario Gazzi, direttore Fondazione Nazionale Assistenti Sociali, di Rosa Barone, presidente CROAS Toscana, di Giuseppe Palo, presidente CROAS Basilicata, di Salvatore Gargiulo, docente Università Suor Orsola Benincasa, di Samuele Ciambriello, Garante delle persone private della libertà Regione. Modera Massimo Corrado, tesoriere CROAS Campania.
La seconda tavola rotonda, su
“Vivere bene: l’inclusione per un cambiamento trasformativo”, moderata da
Emilio Di Fusco, consigliere Commissione Comunicazione CROAS Campania, vedrà la partecipazione di Roberta Gaeta, consigliere Regione Campania, di Giovanni Russo, dirigente scolastico Liceo “S. Cantone”, di Giovanni Galano, Garante dell’Infanzia Regione Campania, di Stella Pasqualina Carfora, consigliera CROAS Campania Terzo Settore.
Le conclusioni sono affidate a Gaetano Malerba, vicepresidente CROAS Campania.
“Il Buen Vivir – si legge in un documento del Croas – è per contribuire al cambiamento strutturale delle difficoltà che esistono a livello mondiale ed è importante che il Servizio Sociale Professionale riconosca che il cambiamento sostanziale è legato alle azioni promosse da movimenti di massa in cui popolazioni di diverse estrazioni hanno lavorato insieme per condividere interessi comuni. E’ importante – si legge ancora nel documento – ricordare che tutte le azioni politiche sono sostenute da visioni diverse del mondo che devono essere prese in considerazione nella co-costruzione di un mondo eco-sociale”.
“Pertanto – continua il documento- è opportuno che gli assistenti sociali di tutto il mondo debbano unirsi e condividere metodi di cambiamento trasformativo; tutto ciò richiede la necessità di concentrarsi su ciò che unisce la professione degli assistenti sociali e lo sviluppo sociale rispetto a ciò che crea divisioni, riconoscendo e accogliendo le differenze ma concordando progetti per un futuro condiviso. Tutto ciò potrà essere raggiunto abbracciando la visione del Buen Vivir che nasce nei paesi neo latini come principio filosofico e che considera l’essere umano come parte di un ambiente naturale, culturale e sociale”. “I suoi obiettivi – conclude la nota – sono la soddisfazione dei bisogni per il raggiungimento di una qualità di vita e una morte dignitosa, il prosperare in un modo sano, in pace e armonia con la natura e nel rispetto della cultura umana”.

Ottaviano, torna “La montagna ci invita”: passeggiata alla scoperta del patrimonio naturale

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Sabato 27 aprile torna “La montagna ci invita”, iniziativa promossa dall’amministrazione comunale per riscoprire le bellezze del patrimonio naturale di Ottaviano attraverso una passeggiata lungo i sentieri del Somma – Vesuvio.

Appuntamento alle 10 in via Valle delle Delizie (presso il ristorante Villa Giovanna). A seguire, la Santa Messa celebrata dai parroci della comunità ottavianese.

Per persone anziane, con disabilità e donne in gravidanza saranno messe a disposizione delle vetture per raggiungere il punto di incontro.

«Grazie al consigliere delegato al verde pubblico Vincenzo Caldarelli, da sempre attento alle nostre bellezze naturali e alla loro tutela e valorizzazione. E grazie all’assessore agli eventi Angelo Alterio, come sempre propositivo», commenta il sindaco Biagio Simonetti.

Violenza di genere: chirurgia ricostruttiva a supporto delle vittime

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Violenza di genere. Gli ultimi dati raccontano una vera e propria emergenza: una donna uccisa ogni 2 giorni. Purtroppo, il femminicidio è solo la punta dell’iceberg. Il fenomeno della violenza di genere è ancora più diffuso: violenza fisica, verbale e psicologica, alla quale è assoggettato un numero impressionante di donne.  Infatti, dai dati Istat emerge  una situazione fortemente radicata nell’esperienza delle donne italiane: il 31,5% aveva subito nel corso della propria vita una forma di violenza fisica o sessuale. Secondo lo stesso report, ogni anno si  registrano circa 12.000 accessi in Pronto Soccorso da parte di vittime della violenza di genere.
Davanti a numeri così allarmanti, Arturo Amoroso, specialista in Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva, ha fondato l’Associazione “In Mani Sicure” organizzazione di volontariato con l’obiettivo di supportare, attraverso la chirurgia e l’esperienza di professionisti e medici, in forma anonima e gratuita, donne e uomini che hanno subito danni da violenze domestiche o per motivi discriminatori di sesso, genere e religione.
Per un primo contatto, sempre anonimo e gratuito, l’Associazione ha messo a disposizione delle vittime di violenza di genere che hanno subito danni fisici il sito web www.inmanisicure.org.
“La medicina e la chirurgia – afferma il dott. Arturo Amoroso specialista in Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva e fondatore di “In Mani Sicure” odv  – possono dare un valido aiuto alle vittime di violenza. In particolare, la chirurgia ricostruttiva può ripristinare e reintegrare quelle forme che sono state lesionate e ridare un aspetto normale a chi ha subito danni visibili. Così come delle mani hanno dato vita a dei traumi non solo esteriori, ma anche interiori, così, grazie all’Associazione In Mani Sicure odv, sempre delle mani provano a ricostruire e riparare ciò che è stato danneggiato da altri, per un ritorno alla normalità”.
L’Associazione In Mani Sicure odv opera perseguendo questa mission:  dare una dimensione a medici chirurghi e professionisti che mettono a disposizione le proprie mani al servizio di chi è stato vittima di violenze.
“Le mani sono un mezzo di comunicazione – aggiunge Ylenia Manna, presidente dell’Associazione In Mani Sicure odv – possono essere espressione di un gesto di aiuto o di un atto amorevole come una carezza. Troppo spesso, però, diventano strumento per perpetrare atti violenti nei confronti dei più deboli. L’assistenza telefonica, i colloqui personali, i tanti professionisti che mettono a disposizione della nostra Associazione le proprie competenze, rappresentano  un valido aiuto per il percorso di uscita dalla violenza delle vittime”.
#la campagna di save the children

A Villa Taurinus la IV edizione dello Show del Cuore per offrire supporto ai pazienti oncologici

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Un aiuto ai pazienti oncologici con uno show solidale. Grande successo per la IV edizione dello Show del Cuore, la cena spettacolo curata e organizzata da Flora Savio per il CALT, Centro Assistenza Lotta Tumori presieduto da Giovanni Panico. Anche quest’anno l’evento ha avuto luogo nella splendida Villa Taurinus di Pozzuoli, dove il padrone di casa Emanuela Mammola, da sempre in prima linea nello sposare la causa del CALT, ha accolto gli ospiti con il calore e il riguardo che la serata meritava.
Lo Show del cuore chiama in causa la generosità dell’alto settore imprenditoriale nostrano a sostegno della nobile mission dell’associazione: dare un aiuto ai pazienti oncologici e offrire supporto fisico e psicologico a persone affette da tumore o leucemia infantile in tutto il territorio campano. Il decorso terapeutico, spesso lungo e tortuoso, si aggrava di ulteriori complicazioni per coloro che hanno difficoltà a raggiungere i presidi medici ospedalieri. Grazie al CALT e allo Show del Cuore è stato possibile in questa edizione 2024 donare circa 450 servizi di accompagnamento ai più bisognosi.
La cena di gala, raffinata e piacevole, è stata allietata dall’esibizione canora del giovane tenore Stefano Landolfi, vincitore di svariati premi musicali e volontario del CALT.
Hanno preso parte alla serata alcuni pazienti che hanno potuto rendere la loro testimonianza diretta del grande supporto ricevuto dall’associazione. Supporto che non si limita al servizio di accompagnamento ma si avvale del calore umano che i volontari donano con generosità per aiutare i degenti ad affrontare il decorso della malattia.
Importante l’impegno profuso per l’iniziativa da vari esponenti del comparto medico, tra i quali il dott. Nicola Pedana chirurgo oncologo presso il Grande Hospital e responsabile del reparto di senologia del Pineta Hospital; il prof. Nicola Penza, luminare dell’oncologia.
Non sono mancate le interviste televisive, momenti di ilarità e la consegna dei riconoscimenti alle aziende che sopportano le iniziative del CALT: Ecosystem, azienda operante nel settore automobilistico, con un focus sulla rigenerazione e rivendita dell’usato. Caffè Janè, una realtà nata a seguito di un viaggio e un’improvvisa passione per il caffè, da cui parte una ricerca sulle materie prime e sull’ottimizzazione di tutti i processi produttivi per ottenere un prodotto di eccelsa qualità. Agenzia di Viaggi Terre Preziose specializzata in esperienze di viaggio uniche ed esclusive, con itinerari personalizzati e poco convenzionali. LabMec, azienda costruttrice di macchine CNC, robot e prototipi per la ricerca e il settore industriale. Marican, un modello virtuoso di sviluppo economico e sociale nel settore agricolo, immobiliare e delle energie rinnovabili. Aurial centro d’avanguardia di medicina estetica e cura della persona. Si ringraziano anche Aversano Allestimenti, CL Trasporti, Gruppo Fusco, Cerbone Spa, Affidarsi, ADV Gioielli, Automotive Barbato.
Si ringrazia, infine, la Fondazione Natale Cerbone per il suo valoroso e costante impegno in prima linea per il CALT.

“NATI PRE-GIUDICATI”, AL CARCERE DI SECONDIGLIANO IL FILM SCRITTO CON I DETENUTI DELL’ALTA SICUREZZA

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Si terrà il prossimo venerdì 26 aprile, alle 10, presso la Casa Circondariale “Pasquale Mandato” di Secondigliano (via Roma Verso Scampia 350, Napoli) la proiezione – in anteprima assoluta – del film “Nati pre-giudicati” di Stefano Cerbone, alla cui sceneggiatura hanno collaborato i detenuti del reparto di Alta Sicurezza. All’iniziativa assieme al regista e ai detenuti interverranno: la direttrice del carcere Giulia Russo, il garante dei detenuti del Comune di Napoli don Tonino Palmese, i parlamentari Gaetano Amato, Francesco Emilio Borrelli e Federico Cafiero de Raho. Al termine seguirà un dibattito sul ruolo dei genitori nell’educazione dei figli in contesti cosiddetti a rischio come le famiglie di malavitosi.

Patrocinata dal Comune di Napoli per la sua rilevanza culturale e sociale, l’opera cinematografica – in uscita il 16 maggio nel circuito Uci Cinemas nelle principali città italiane – è dedicata all’emarginazione, alla discriminazione e ai pregiudizi verso i bambini nati in nuclei familiari affiliati alla criminalità organizzata. «Premesso che la pellicola ripudia la camorra ed ogni forma di violenza e di privazione della libertà altrui – spiega Cerbone – e che la sceneggiatura rende omaggio al ruolo delle forze dell’ordine, in “Nati pre-giudicati” ho voluto piuttosto raccontare il sentimento dell’amicizia indissolubile di due ragazze, Janet e Marinella, che s’incontrano sui banchi di scuola ma saranno poi costrette a separarsi, quando una faida tra clan coinvolgerà i loro congiunti».

Nel cast oltre ad attori professionisti come Gigi Savoia, Gianni Parisi, Marina Suma, Gianluca Di Gennaro, Carmine Paternoster e il deputato della Repubblica Gaetano Amato, anche bambini cresciuti lontani dall’affetto paterno come Janet, figlia di un detenuto del reparto Ionio (Alta Sicurezza) di Secondigliano e un ex boss. La proiezione in anteprima al carcere nasce da una promessa fatta da Cerbone ai reclusi, discutendo assieme dei loro fallimenti sui quali costruire le fondamenta per il futuro dei figli: «L’ignoranza e la paura sono i propellenti di cui si nutre la camorra per attecchire in un territorio – dichiara – Sono cresciuto nel rione Berlingieri, una delle tante periferie di Napoli dove i bambini avvertono sin da piccoli un insaziabile bisogno di appartenenza che – unito alla necessità di costruirsi un’identità sociale nel contesto in cui vivono – spesso li fa avvicinare alle uniche figure autoritarie che si presentano ai loro occhi, i camorristi. Ecco perché credo vi sia bisogno di intervenire nel loro percorso educativo con messaggi forti da parte di chi sta pagando dietro le sbarre per gli errori commessi», conclude il regista.

L’ACQUA CHE INSEGNA ALLA SETE, IL PROGETTO ARRIVA NELLE SCUOLE DI POLLENA TROCCHIA

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Rendere la comunità locale più ecosostenibile grazie alla posa in opera, gratuita per le casse dell’Ente, di distributori automatici per l’erogazione di acqua e sensibilizzare la platea scolastica, ma non solo quella, sul tema dell’ecosostenibilità, permettendo di ridurre il consumo di plastica grazie alla sostituzione delle bottigliette in pet con borracce di alluminio.
Sono questi gli obiettivi a cui si punta con il progetto “L’acqua che insegna alla Sete”, per il quale nelle scorse ore è stato firmato il protocollo d’intesa tra Comune, locale istituto comprensivo “Gaetano Donizetti” e società STEI (Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità e l’Inclusione), con quest’ultima che materialmente si occuperà di installare all’interno dei plessi scolastici di Pollena Trocchia erogatori di acqua microfiltrata e battericamente purificata e di distribuire agli alunni borracce in alluminio riutilizzabili, anche grazie alla collaborazione con imprenditori locali, che potranno associare il loro logo su dispositivo e borracce ricevendo così un riconoscimento in termini di immagine.
«L’adesione al progetto e la firma del protocollo di intesa avranno due immediati effetti positivi, da una parte lo sprono ai nostri giovani alunni affinché limitino sempre più l’utilizzo di plastica usa e getta, da sostituire con l’uso di borracce in alluminio, dall’altro l’installazione nelle scuole di dispositivi in grado di erogare acqua pura e sanificare gli ambienti. Ancora una volta, con decisione, percorriamo la strada della tutela ambientale per preservare il futuro delle prossime generazioni e dell’intero pianeta» ha detto Ilenia Terracciano, assessore all’ambiente del comune di Pollena Trocchia. «Istallando questi dispositivi all’interno dei plessi scolastici cittadini e distribuendo ai nostri studenti borracce in sostituzione delle bottiglie in plastica rendiamo i nostri concittadini più giovani protagonisti di una rivoluzione volta alla tutela dell’ambiente attraverso la riduzione dei rifiuti e la diffusione di buone pratiche che, siamo certi, gli alunni una volta a casa trasferiranno alle loro famiglie, e dunque all’intera comunità locale.
Per questo motivo ringrazio l’istituzione scolastica per aver mostrato sensibilità al tema» ha spiegato Arturo Cianniello, assessore alla pubblica istruzione, che insieme alla collega delegata all’Ambiente ha lavorato affinché il progetto di STEI si concretizzasse anche a Pollena Trocchia. «Abbiamo aderito alla proposta che ci è arrivata della società e che si inserisce nell’ambito della programmazione di Rigenerazione Scuola del Ministero dell’Istruzione e del Merito, perché essa persegue finalità condivise da questa Amministrazione comunale, che ogni giorno è a lavoro per la tutela ambientale, con azioni di pulizia, prevenzione e controllo, ma anche di sensibilizzazione della comunità cittadina, specie quella più giovane, attraverso l’adesione e la sottoscrizione di iniziative valide e meritevoli, come in questo caso» ha concluso Carlo Esposito, primo cittadino di Pollena Trocchia.

CASANDRINO: DAL DEGRADO ALLA CREAZIONE DI UNA STRUTTURA SPORTIVA ED EDUCATIVA PER TUTTI

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A Casandrino, adiacente alla sede succursale Don Bosco dell’I.C. Marconi – Torricelli in via Pica, c’è tra le palazzine una struttura sportiva abbandonata e distrutta da diversi anni. Lo spazio rappresenta fonte di degrado ed insicurezza per i bambini e i giovani abitanti del quartiere, che nonostante le recinzioni, scavalcano e si riappropriano dell’unico luogo dove poter giocare.
 
Con il progetto “La Casa dell’Inclusione”, selezionato dal Dipartimento per le Politiche Sociali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Comune di Casandrino in collaborazione con l’I.C. “Marconi-Torricelli”Cantiere GiovaniCSL – Coordinamento Sviluppo LocaleCAM – Centro Animazione Missionaria Comunica Sociale APS, si propone di riqualificare la struttura e restituire alla città un luogo di comunità, da porre in continuità con l’offerta formativa della Scuola e il Centro socio-educativo “Cantiere dei Pirati” nato nell’ex casa custode della scuola. L’ex centro sportivo abbandonato, rinasce per diventare un polo educativo, aggregativo e sportivo per bambini, ragazzi e famiglie.
 
Sport, educazione e comunità, le parole chiave per descrivere il progetto. Le azioni in programma mirano al contrasto della povertà educativa, a favorire spazi di socializzazione in sicurezza e a promuovere l’inclusione e la partecipazione alla comunità di minori e famiglie.
 
Attraverso il progetto “La Casa dell’Inclusione”, si ri-qualificherà la struttura sportiva, restituendola alla scuola di mattina e nel pomeriggio si attiva un polo educativo, aggregativo e sportivo rivolto a bambini e adolescenti dai 6 ai 17 anni, con attività sportive ed educative volte alla promozione della cultura della socializzazione, della cooperazione, la legalità e il rispetto della diversità.
 
 Verrà incoraggiata la partecipazione attiva dei cittadini alla programmazione dello spazio perché diventi un bene di tutti.
All’incontro interverranno: Roberto Esposito, Commissario Prefettizio del Comune di CasandrinoAmalia Sciorio, D.S. dell’I.C. “Marconi-Torricelli” e Pasqualino Costanzo, Direttore di Cantiere Giovani.

“Parola, pensiero, poesia: oltre la musica”. Evento a Somma Vesuviana

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Per il prossimo 22 aprile il Secondo Circolo didattico Don Minzoni di Somma Vesuviana ha organizzato un workshop dedicato al tema “Parola, pensiero, poesia: oltre la musica”: uno spazio di riflessione dedicato al pensiero critico e all’uso consapevole della parola, in un momento in cui il tema del linguaggio, di cui Italo Calvino denunciava l’uso sempre più “approssimativo, casuale, sbadato” già quasi quaranta anni fa, è oggi di grande attualità.

In un dibattito che coinvolgerà dirigenti scolastici, docenti delle scuole del territorio di Somma Vesuviana, Università e personaggi del mondo della musica e del giornalismo, il focus della discussione sarà l’uso consapevole e critico della parola, nella comunicazione e nella mediazione di significato. Per coinvolgere attivamente gli studenti nella discussione è stata scelta la musica e, in particolare il suo rapporto con le parole.

Interverranno i giornalisti Riccardo Cotumaccio e Giandomenico Piccolo, l’esperto di radio Luca Lovisetto, il docente e poeta Massimo Palma, il docente e scrittore Ciro Castaldo; uno spazio particolare sarà dedicato alla scuola, con l’intervento di docenti e studenti delle scuole coinvolte, della dirigente scolastica del Secondo Circolo didattico Don Minzoni di Somma Vesuviana, Silvia Svanera, ideatrice ed organizzatrice dell’evento e Anna Giugliano, dirigente scolastica del Liceo scientifico e classico E.Torricelli di Somma Vesuviana.

Ospiti graditi, dal mondo della musica, i Foja, gruppo musicale folk-rock italiano, di Napoli, con la testimonianza del loro frontman, Dario Sansone.

Global Strike Friday For Future

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Venerdì 19 Aprile si svolgerà a Napoli, il Global Strike organizzato da Friday for Future in occasione dell’appuntamento internazionale dove migliaia di cittadini si sono riuniranno nelle piazze di tutte il mondo per chiedere un cambiamento radicale nelle politiche energetiche e per promuovere la pace in Medio Oriente.
Legambiente Campania sarà in piazza Garibaldi per promuovere un’azione, per evidenziare e denunciare l’intenzione di Eni di estrarre gas a largo di Gaza, mettendo in discussione l’investimento nelle fonti fossili e il loro impatto sulla pace e sul clima.
Durante il flashmob le attiviste e gli attivisti di Legambiente esporranno slogan (Stop Eni a Gaza – Stop Eni nelle università – Start alle rinnovabili -se Palestina libera!) con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulle sfide geopolitiche e ambientali che il mondo affronta e per sollecitare il Governo ad abbandonare le politiche fossili, nemiche del clima e della pace.
 Appuntamento ore ore 9.00 presso la Galleria Commerciale a Piazza Garibaldi uscita Corso Umberto

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