Napoli, piscina chiusa “all’insaputa” degli amministratori: sfuma il progetto per i bambini disabili

E’ un amaro sfogo quello che Antonio Nocchetti, presidente della Onlus napoletana “Tutti a scuola”, ha voluto condividere questa mattina sui social dopo il grottesco episodio che ha messo fine anzitempo al progetto “Piscina per tutti” dedicato ai bambini e ragazzi con diversa abilità. Un progetto che avrebbe dovuto garantire giornate di spensieratezza, giochi e sport ai giovanissimi che si affidano alle tante iniziative della Onlus ma che, paradossi della pubblica amministrazione, non potrà svolgersi perché la piscina di Chiaiano in cui si sarebbe dovuto svolgere è chiusa già da 15 giorni e lo sarà fino a metà settembre. Delusi i genitori dei ragazzi, addolorato lo stesso Nocchetti che affida a uno sfogo su Facebook la propria protesta. 

 «Tutti in piscina è un progetto autogestito e a costo zero per le famiglie con disabili – spiega Nocchetti – La nostra associazione orgogliosamente lo difende, dovevamo riprenderlo e riprenderlo rapidamente. Volevamo riprenderlo già da domani e avevamo avuto garanzie dagli assessori competenti del Comune di Napoli che la piscina Nestore era di nuovo disponibile ma ho appena ricevuto la telefonata del dirigente ai Grandi impianti sportivi che mi ha informato che dal 30 giugno la piscina è vuota, senza acqua e in manutenzione fino al 15 settembre». 

«Sono addolorato, infuriato e mortificato – continua Nocchetti –  per tutte le famiglie dei ragazzi che sapevano che il progetto sarebbe ripreso. Sono dispiaciuto per gli operatori e per la qualità degli amministratori di Napoli che ignorano che da quindici giorni l’impianto che serve ai ragazzi disabili per alleggerire la loro vita è chiuso». 

Di Bianca Bianco