Chiara Tommasini eletta Presidente di CSVnet. Caprio: “Cambiamento vero, ora attenzione al Sud e ai territori”

È Chiara Tommasini il nuovo presidente di CSVnet: succede a Stefano Tabò ed è stata eletta dai Consiglieri riuniti questa mattina.

Dal 2016 nasce con lei un’amicizia di stima e di affetto, un lavoro serio e condiviso costruito nel Consiglio Nazionale, insieme. Oggi è arrivato il momento di cambiare davvero, di essere più concreti e veloci nelle scelte e nelle azioni politiche. Bisogna, però, rivolgere maggiore attenzione al Sud, quasi del tutto assente in Consiglio per dinamiche territoriali e vicende incomprensibili e ingiustificabili. Il CSV Napoli sosterrà Chiara e la sua presidenza per valorizzare sempre più il volontariato e dare opportunità ai nostri territori” è il commento di Nicola Caprio, presidente di CSV Napoli.
Caprio analizza anche la gestione precedente: “Ho il dovere di ringraziare il presidente uscente Stefano Tabò, per il lavoro che con impegno e passione ha portato avanti attraverso un dialogo sempre serio, franco e proficuo. Ieri ha richiamato ai legami valoriali ed esperienziali tra i Csv e le associazioni, all’etica delle intenzioni e delle responsabilità, che dovremmo iniziare a praticare nei nostri Centri. Ho avuto il piacere e l’onore di essere, in questi anni, tra i membri del Consiglio Nazionale e di avere ricevuto, insieme a lui, delega alla comunicazione, cosa che mi ha permesso di crescere, imparare e apprendere, grazie al continuo confronto e scambio di riflessioni ed osservazioni”.
Quanto alle prospettive future, continua il Presidente della Città Metropolitana di Napoli: “Credo che, a partire dai nostri Csv, sia necessario sempre più condividere i processi e conservare unità di intenti per avere il coraggio di affrontare insieme, nella correttezza e nella lealtà, le sfide che verranno. CSVnet, dopo anni, sta entrando in maniera graduale in una fase di maturità, e io auguro in qualità di presidente di CSV Napoli e di Presidente di CSVnet Campania, al prossimo gruppo dirigente di garantire più attenzione ai territori, pur nel rispetto delle autonomie, per il bene del volontariato tutto e per il sistema dei Csv”.