HortiCultura: il progetto che lega bambini, orti e musei

Con il ritorno in presenza a scuola è cominciato anche il ProgettoHorticultura alla Reggia di Caserta insieme ai bambini dell’Istituto comprensivo “Calcara” di Marcianise in collaborazione con le operatrici di Terra Felix e Legambiente Geofilos. “Questo luogo è magico. Nel percorrere i suoi spazi vi trasformerete – ha affermato il direttore della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei, quando ha accolto i piccoli – all’inizio sarete principesse e principi, poi custodi ed infine giardinieri. A voi conservatori del mondo affidiamo questa bellezza”. Dopo la pausa per l’emergenza Covid 19, 35 alunni dell’istituto don provincia di Caserta hanno preso parte alle prime attività in presenza dell’iniziativa finalizzata al contrasto alla povertà educativa e alla promozione di buone prassi. Il progetto HortiCultura si sviluppa tra le aule scolastiche delle scuole che hanno aderito e gli spazi aperti dei siti museali coinvolti, attraverso orti didattici curati da bambini. Le attività all’interno del Parco della Reggia di Caserta sono andate avanti anche nei mesi di assenza degli studenti, con la sistemazione di alcune aree di lavoro. Con il progetto, infatti, è stato recuperato uno spazio fino a poco tempo fa abbandonato: l’area verde del quartiere dei Liparoti. Ad accompagnare gli studenti anche l’assessore del Comune di Marcianise, Federica Porzio. Gli alunni del Calcara hanno quindi raggiunto a piedi il Parco Reale dove, guidati da Teresa Ubaldini, presidente coop. Terra Felix, e Paola Pascale, responsabile del progetto Horticultura, hanno avviato le prime attività agricole: l’orto con la semina di alcune piante di pomodoro e l’approfondimento delle tematiche legate ai concetti di ecologia, sostenibilità e patrimonio culturale. Il progetto HortiCultura è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e per la Reggia di Caserta agisce operativamente per contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. La sperimentazione è stata avviata nelle quattro città target: Pompei, Santa Maria Capua Vetere, Marcianise e Orta di Atella.

di Mirella D’Ambrosio