Un’automobile per LIPU Napoli, c’è il crowdfunding

Per continuare ad aiutare gli animali in difficoltà LIPU Napoli ha bisogno un mezzo nuovo ed efficiente. Per questo motivo è stata avviata una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe. Per fare una donazione attraverso il sito di finanziamento collettivo occorre collegarsi al link gf.me/u/zqjsmr dove è disponibile anche un breve video con le immagini degli ultimi interventi delle guardie venatorie e zoofile. “Abbiamo bisogno di te, aiutaci ad acquistare un’automobile che ci permetta al meglio di aiutare gli animali – è l’appello della Lega Italia Protezione Uccelli di Napoli presieduta da Fabio Procaccini – partecipa anche tu alla rinascita del nostro territorio.” I volontari della LIPU, da più di 55 anni, difendono gli animali e la natura, tutelano le specie in pericolo, combattono la caccia selvaggia e il bracconaggio, si prendono cura degli animali selvatici e degli habitat più preziosi. Grazie al gruppo della sede di Napoli, anche il territorio più martoriato sta tornando a respirare. Molti animali sono stati liberati, altri aiutati a tornare nei loro ambienti naturali, altri ancora hanno trovato una famiglia amorevole che li ha accolti e curati. Solo nell’ultimo mese le guardie zoofile e venatorie sono intervenute a Marigliano, Mariglianella, Acerra e Sant’Antimo per liberare specie protette illegalmente detenute ma anche per sventare operazioni di bracconaggio in corso con l’ausilio di richiami elettromagnetici. “Grazie ai nuovi strumenti che offre la tecnologia, diviene sempre più facile controllare il territorio e identificare le aree dove si consumano gli illeciti contro gli animali e l’ambiente. La sinergia operativa con i carabinieri Forestali sta portando a risultati eccellenti”, ha commentato Procaccini, delegato LIPU Campania. È rinnovato l’invito a tutti coloro che possano fornire informazioni su reati contro gli animali poiché grazie alle tante segnalazioni che arrivano dai cittadini è possibile mettere fine a sevizie e maltrattamenti.

di Mirella D’Ambrosio