Un parco inclusivo a Pozzuoli, l’ appello che parte dal web

Un parco inclusivo nella città di Pozzuoli capaci di accogliere tutti i bambini senza alcuna differenza e senza barriere architettoniche a ostacolare la loro interazione, al di là delle proprie capacità cognitive e abilità motorie. È la nuova idea lanciata dal comitato Parchi senza Frontiere presieduto da Florinda Tagazzini e sostenuta da tantissimi genitori che sanno cosa significa l’importanza di tutelare le categorie di bambini più a rischio con il patrocinio del Comune di Pozzuoli.

Per passare dalla nobile proposta all’effettiva realizzazione del parco, su gofundme.com (https://www.gofundme.com/f/realizziamo-un-parco-inclusivo-a-pozzuoli-na   questo il link) è partita nei giorni scorsi una raccolta fondi dove è possibile donare e sostenere il progetto. Oltre a Parchi senza Frontiere a sostenere la campagna c’è anche l’associazione Gabry Little Hero, che prende il nome dal piccolo Gabriele a favore del quale tutto il mondo associativo ma anche tantissime persone comuni di tutt’Italia si mobilitarono per consentire al piccolo di trovare un donatore di trapianto di midollo che Gabry riuscì a ricevere alla fine del 2019 cominciando un grande percorso riabilitativo. Monica Costanzo, zia di Gabriele che presiede l’associazione, lancia un appello diffuso.

«Io e Gabry sosteniamo l’iniziativa. Il Parco è come se fosse l’isola che non c’è dove tutti i bambini, a prescindere dalle proprie abilità, avranno la possibilità di giocare tra loro con serenità, tranquillità e spensieratezza». Monica Costanzo aggiunge: «Ho deciso sin da subito di sostenere la realizzazione di un’area musicale. Questo perché Gabry è nato non udente e grazie all’impianto nucleare è entrato piano piano a contatto con il mondo dei suoni. Non è un percorso semplice e lineare ed è ancora in cammino il nostro piccolo eroe ma ci sarà un giorno in cui Gabry suonerà quelle giostre e io sorriderò insieme a lui».  

di Antonio Sabbatino