Bagnoli, l’idea della Municipalità: «Un poliambulatorio nell’ex Base Nato»

Un nuovo poliambulatorio all’interno dell’ex Base Nato di Bagnoli, coinvolta in un articolato progetto di trasformazione e recupero, per superare finalmente le attuali difficoltà a garantire ai residenti le prestazioni sanitarie. È l’idea lanciata dal presidente della Decima Municipalità Bagnoli-Fuorigrotta Diego Civitillo, che sembra trovare il favore anche di quella porzione di cittadinanza che da tempo si batte per il miglioramento del quartiere occidentale. «A seguito di alcuni sopralluoghi sul posto – spiega il presidente municipale Civitillo – è maturata in noi la convinzione di rafforzare la sanità territoriale cogliendo l’occasione del nuovo percorso di riqualificazione dell’ex Base Nato. Bagnoli non ha in questo momento un presidio sanitario e dunque è nostra intenzione portare qui il poliambulatorio».

Il disservizio e l’occasione della riqualificazione – Da quasi 3 anni a Bagnoli hanno in sostanza cessato di esistere le attività del Consultorio e del centro vaccinale del distretto 25 dell’Asl Napoli 1 Centro a causa di problemi alla struttura di via Enea 20 danneggiata in diversi ambienti da infiltrazioni idriche che permisero anche di scoprire la pericolosa presenza d’amianto. Da allora, Bagnoli Libera e le altre realtà insieme alla Municipalità hanno compulsato la Regione Campania affinché si creassero le condizioni per una riattivazione del presidio, cosa finora non avvenuta. Ma come spesso accade, chiusa una porta può spalancarsi un portone che in questo caso ha la forma di uno dei tanti edifici del Complesso Costanzo Ciano, nome originario dell’ex Base Nato – di cui è proprietaria la Fondazione Campania Welfare già Banco di Napoli per l’assistenza all’infanzia che mise a disposizione i fondi per costruirla in epoca fascista – ora abbandonati in attesa di essere riqualificati con la realizzazione di uno studentato per universitari e di altre attrezzature pubbliche e sportive stando a quanto prevede il Piano urbanistico attuativo approvato a fine 2020 dalla giunta comunale di Luigi de Magistris. «Sarebbe davvero una svolta il poliambulatorio qui», insiste Civitillo. 

Le carenze struttura sulla Municipalità – Attualmente l’unico presidio sanitario capace di offrire prestazioni ai cittadini è quello di via Winspeare, spesso sopraffollato proprio per l’assenza di un numero congruo di strutture. Il 3 aprile 2019, è giusto ricordarlo, l’allora commissario straordinario dell’Asl Napoli 1 Centro e ora direttore generale Ciro Verdoliva firmò la delibera numero 255 con la quale si approvò il progetto di fattibilità tecnica ed economica per “la realizzazione della Uccp (Unità Complessa di Cure Primarie ndr..)’’ per assicurare “l’assistenza primaria’’ attraverso il “riuso e l’adeguamento degli immobili di proprietà dell’Asl Napoli 1 Centro di via Enea numero 20’’, cioè quello di Bagnoli ora chiuso oltre a quello di “via Winspeare ai civici numero 6 e 67’’. Da allora però di evoluzioni sembrano non essercene state e anche in pieno periodo pandemico i cittadini della Municipalità Dieci scontano notevoli carenze organizzative dal punto di vista medico-sanitario. Un’altra delle ipotesi vagliate era stata quello di trasferire il Consultorio negli immobili di via Francesco Degni a Fuorigrotta ma l’ostacolo per l’Asl Napoli 1 Centro, che ne ha pertinenza, è rappresentato in questo caso da un fitto passivo stimato in ben 300.000 euro. 

di Antonio Sabbatino