Disabili: ecco la Carta dei Diritti dei Disabili in Ospedale

Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, l’avv. Paolo Colombo e il Segretario di Cittadinanzattiva Campania, Tribunale per i diritti del malato Campania, dr. Lorenzo Latella, chiedono al Consiglio regionale e alla Giunta di adottare la Carta dei Diritti dei Disabili in Ospedale. 

Le persone con disabilità vanno in ospedale il doppio delle volte rispetto agli altri (e hanno bisogno del doppio di esami e visite specialistiche) ma nella maggior parte dei casi, non trovano in corsia percorsi di cura adeguati e personalizzati.

Per riconoscere alle persone con disabilità il pieno diritto alle cure ospedaliere e rendere le strutture sanitarie adeguate alle loro limitazioni fisiche, psicologiche e sensoriali, nasce la Carta dei Diritti delle Persone con Disabilità in Ospedale, adottata per la prima volta in Italia dal Policlinico Agostino Gemelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

La Carta, si basa sugli stessi diritti formulati nella “Carta europea dei diritti del malato” per sottolineare che non esistono diritti speciali per le persone con disabilità, ma che le loro limitazioni hanno bisogno di strumenti e percorsi adeguati per essere abbattute.

Lo sforzo della Carta dei Diritti delle Persone con Disabilità in Ospedale, è quello di ridurre le difficoltà di accesso alle cure per garantire il diritto alla salute previsto dall’art. 32 Cost. e dall’art. 25 della Convenzione Onu sui disabili.

Il documento è suddiviso in 14 articoli (dedicati all’accesso in ospedale, agli standard delle cure, alla sicurezza e ai diritti come utenti dei servizi), e affronta la problematica del diritto alle cure con la consapevolezza dei maggiori bisogni di mediazione, empatia, privacy delle persone con disabilità.

Distingue tra i concetti di disabilità e malattia, guarda alla necessità della formazione del personale medico e infermieristico e alle esigenze delle persone con disabilità rispetto ai macchinari da utilizzare nella diagnostica. Infatti, a seguito delle numerose segnalazioni ricevute tra l’altro in questo straordinario periodo di emergenza per la pandemia Covid19, si considera questo un atto di civiltà. Pertanto, si auspica che l’adozione avvenga all’unanimità.