“La natura è mammeta, rispettala’’: volontari al Parco Viviani

Un gruppo di persone con a cuore la cura del proprio territorio, che sfida il degrado e anche le inefficienze istituzionali. La Comunità Parco Viviani, ancora una volta, si spende concretamente per la pulizia dell’area verde da 20.000 mq di via Girolamo Santacroce. Di pertinenza della Seconda Municipalità di Napoli, il parco Raffaele Viviani, dal quale è possibile ammirare un bellissimo panorama della città, è da tempo oggetto di polemiche in relazione all’orario di apertura, spesso ridotto, e alla perenne penuria di personale addetto al controllo e alla vigilanza. «La nostra azione oltre che andare a rimuovere i rifiuti è un messaggio anche alle istituzioni: aiutateci ed aiutiamoci a rispettare l’ambiente. La notizia migliore è anche la promessa che abbiamo strappato alle istituzioni della Seconda municipalità dell’installazione di cestini per gettare carte e l’attenzione sul parco» affermano gli appartenenti alla Comunità Parco Viviani durante l’azione di pulizia di sabato scorso.

Ad esserne coinvolti, non solo i residenti nell’area nei pressi di Salvator Rosa e dell’Arenella ma anche volontari provenienti da Colli Aminei e Fuorigrotta. Un lavoro non da poco, visto quanto raccolto utilizzando arnesi forniti anche da un’autocarrozzeria del posto. «Abbiamo trovato bottiglie di birra, spumante, bottiglione di plastica e tante cicche. Tutto portato nelle rispettive campane per differenziare» raccontano i volontari, che per l’occasione hanno ritinteggiato le panchine del posto e creato delle insegne in legno per veicolare i concetti di responsabilità e rispetto dell’ambiente a tutti coloro che usufruiscono del parco e. “Napule non è nun è’ una carta sporca’’. “La natura è mammeta, rispettala’’. “Non fare la monnezza, usa il cestino’’. “Na…pulita!’’. «Ci siamo riuniti, rispettando le distanze ed usando le mascherine, per prenderci cura di un luogo di tutti. Noi ci siamo e ci saremo per la cura e la manutenzione del parco» affermano i volontari della Comunità Parco Viviani. 

di Antonio Sabbatino