“L’AMMORE E’ AMMORE” IL CANTO DI LIBERAZIONE DI TONY KING: IL TRAPPER TRANSGENDER RACCONTA LA SUA STORIA

E’ fuori “L’ammore è ammore” il nuovo singolo di Tony King, il trapper 20enne del Rione Sanità di Napoli. Un inno all’amore libero, un brano in cui il giovane artista partenopeo racconta la sua storia di trasformazione, la rincorsa ad un’identità piena osteggiata e violentata da giudizi altrui, dalle difficoltà dell’ambiente in cui vive e dal bullismo via social. Un brano dedicato a Paola Gaglione, morta tragicamente ad Acerra lo scorso mese di settembre in un incidente stradale inseguita da suo fratello che non tollerava la sua relazione con il fidanzato transgender Ciro Maglione. Un inno per la comunità Lgbt e un canto di liberazione per se stesso: “ Il mio percorso è stato un percorso difficile – spiega Tony King – ho avuto molte difficoltà soprattutto sul territorio in cui vivo. Qualche mese fa delle persone avevano creato una chat di whatsapp dove pubblicavano mie foto per prendermi in giro. Mi hanno anche inserito nella chat per deridermi. Io però so di aver fatto un percorso di coraggio e le shit storm sui social e il bullismo non mi toccano”. Tony ha suonato il violino per otto anni nell’orchestra Sanitansamble, vive con suo padre e proprio i suoi genitori e suo fratello sono stati il supporto più grande ricevuto nel suo percorso di trasformazione: “Mia madre mi ha detto che non poteva cancellarmi dal suo cuore, mio padre mi ha accettato come sono e mio fratello è stato per me un grande supporto” racconta il trapper. “Mi è capitato di non poter vivere pienamente le mie storie d’amore, doversi lasciare solo perché i genitori delle mie fidanzate non volevano è stato qualcosa di terribile”. Fondamentale nel suo percorso è stato il supporto degli educatori di prossimità, in particolare di Davide Marotta che ora segue il suo percorso da vicino: “Ho trovato in Davide un supporto importante, un porto sicuro su cui fare affidamento, è anche grazie a lui che ho compiuto il mio percorso”.

“L’ammore è ammore” nasce pochi mesi prima della tragedia di Paola, dopo una storia simile accaduta proprio a Tony: E’ una storia tragica quella di Paola che è capitata anche a me. L’epilogo è stato diverso fortunatamente, ma ho vissuto sulla mia pelle la stessa storia di violenza e sopruso” sottolinea Tony. Allo stesso tempo è un brano d’amore: “Canto in napoletano perché per me è la lingua che meglio racconta l’amore, la passione e la voglia di sentirsi liberi – spiega il trapper – la musica è la mia vita, mi ha dato la forza di compiere i miei passi e spero che il mio percorso possa essere da stimolo e da supporto per chi si trova nelle mie stesse condizioni. Spero che le cose cambino per tutti e anche per me. Vogliamo e dobbiamo vivere l’amore in serenità, senza paura del pericolo e senza il marchio di insopportabili taboo”. Il singolo è prodotto da Massimo e Valerio Jovine e Giuseppe Spinelli ed è edito dalla Planet Record. Il video diretto da Nomods Film, in poche ore ha raggiunto decine di migliaia di visualizzazioni, proiettando Tony King come una nuova icona trapper.