ELETTO IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA SEZIONE DI NAPOLI DELL’UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI

            Il giorno 18 luglio 2020, presso l’Istituto dei Salesiani in via Don Bosco n. 8, Napoli, si sono tenute le elezioni per il rinnovo degli organismi associativi della Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per il quinquennio 2020-2025. A seguito dello svolgimento dell’assemblea, in cui i soci presenti hanno approvato la relazione e il bilancio consuntivo dell’anno 2019, si sono svolte le operazioni di voto, a cui hanno preso parte n. 439 soci che hanno eletto i seguenti componenti nei vari organismi:

Consiglio Territoriale: Mario Mirabile, Silvana Piscopo, Giuseppe Fornaro, Sandra Minichini, Ciro Taranto, Matteo Cefariello, Gilda Sportelli, Enrico Mosca e Domenico Vitucci.

Rappresentanti al Consiglio Regionale: Giuseppe Ambrosino e Gaetano Cannavacciuolo.

Delegati al Congresso: Giuseppe Ambrosino, Giuseppe Fornaro e Ciro Taranto.

            Il giorno 23 luglio, come  stabilito dalle norme statutarie, si è insediato il nuovo consiglio sezionale che ha visto la riconferma dell’Ufficio di Presidenza che anche per il prossimo quinquennio sarà composto da Mario mirabile – presidente, Enrico Mosca Vicepresidente e Ciro Taranto – Consigliere delegato. “E’ una soddisfazione, ma anche una nuova sfida quella di guidare la sezione UICI di Napoli per i prossimi 5 anni” , sono state queste le prime parole pronunciate dal neoeletto presidente Mirabile. “E’ stato davvero  molto complesso tutelare i diritti dei disabili visivi in una realtà così complessa, qual è quella della Città Metropolitana di Napoli e per il prossimo futuro ci attenderanno tante sfide che soltanto tutti quanti insieme potremmo affrontare; Istruzione, inserimento lavorativo, anziani e pluriminorati: sono questi i principali temi su cui dovremo lavorare tutti insieme nella consapevolezza che ancora troppi sono i disabili visivi che non riescono a soddisfare a pieno quelli che sono i propri obiettivi a causa di una realtà troppo spesso miope ed indifferente, ma sono più che sicuro” , ha aggiunto Mirabile, “che lavorando in squadra, ascoltando le varie esigenze ed istanze,  potenziando i rapporti con le istituzioni e gli altri enti del terzo settore, faremo un buon lavoro”.