Beni di prima necessità e viveri al campo rom di Secondigliano

Fornitura di generi alimentari e di prima necessità al campo rom di Secondigliano a supporto di quelle famiglie risultate positive al Coronavirus o in isolamento fiduciario nonostante non abbiano contratto il Covid-19 individuati a seguito dell’attività di tamponamento secondo il concetto di contact tracing effettuata dall’Asl Napoli 1 Centro. A provvedere nelle scorse ore all’arrivo delle derrate alimentari, carta igienica, shampoo, bagnoschiuma, disinfettanti, alcool oltre che guanti e mascherine in favore di un centinaio di persone la Protezione Civile su disposizione dell’Assessorato al Welfare del Comune di Napoli, ente competente per l’area, autorizzata, di via Circumvallazione Esterna dove vivono in maniera più o meno stanziale circa 400 persone.

In totale sono 11 le persone positive al Covid-19 all’interno del campo rom di via Circumvallazione Esterna, tutte di nazionalità serba. Altre 75 persone, pur non positive, restano in isolamento fiduciario. Alcune persone infette da Coronavirus sono ricoverate da oltre una settimana in ospedale. Si tratta di una 17enne incinta, ora al Policlinico Federico II, di una coppia che sta ricevendo cure al Covid Center dell’Ospedale del Mare. A questi si aggiungono il compagno della ragazza di 17 al Policlinico e la mamma di lui da qualche giorno al Cotugno dopo l’aggravamento delle proprie condizioni tali da costringere il trasferimento al nosocomio specializzato in malattie infettive dal domicilio in cui stavano trascorrendo l’isolamento fiduciario. La donna ha contratto la tubercolosi dopo aver accusato, unitamente al figlio, sintomi febbrili.  

A presidiare l’esterno dell’area rom di Secondigliano per evitare violazioni della quarantena obbligatoria o altre situazioni di difficoltà sanitari dell’Asl e una camionetta dell’Esercito sempre in costante monitoraggio con l’assessore alle Politiche Sociali Monica Buonanno e il suo staff. Ad occuparsi di fornire sostegno ai rom del campo di via Circumvallazione Esterna anche la cooperativa “L’Uomo e il Legno’’ impegnata in alcuni progetti di inclusione sociale e scolarizzazione anzitutto dei ragazzi dell’area. Venerdì, comincerà anche per la cooperativa la distribuzione dei pacchi e arrivare a chi magari la precedente distribuzione della Protezione Civile non è riuscita a coinvolgere.  «Stiamo provvedendo a raccogliere le esigenze delle famiglie coinvolte nelle attività svolte sinora e che vivono nel Villaggio Attrezzato ed a offrire loro sostegno per la comprensione delle regole della condizione di isolamento fiduciario» affermano da “L’Uomo e il Legno’’.

di Antonio Sabbatino