Don Diana Day, Cafiero de Raho: «Don Peppe è stato la spinta al cambiamento»

Il ministro della Salute Roberto Speranza è intervenuto al ‘Don Diana Day’, giorno in cui si ricorda il compleanno del sacerdote ucciso dal camorra casalese e si consegna, in una cerimonia ufficiale, il ‘Premio nazionale don Diana- Per amore del mio popolo’. Cerimonia alla quale sono intervenuti oltre a Speranza, il procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho, il sindaco di Casal di Principe Renato Natale, il referente provinciale di Libera Caserta, Gianni Solino, e il coordinatore del Comitato don Peppe Diana, che gestisce il bene, Salvatore Cuoci. Il riconoscimento, istituito nel 2011, è stato consegnato al procuratore di Benevento Aldo Policastro, a Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud e al Team medico sanitario del professor Paolo Ascierto. Per la sezione Menzioni Speciali, il , dal titolo “Information Critique”.

“Don Diana è stato la spinta al cambiamento e i premi che si consegnano oggi sono un’ulteriore spinta a fare meglio e di più”. Così il Procutatore Nazionale Antimafia Cafiero de Raho a Casal di Principe, dove ha partecipato alla cerimonia di consegna dei premi alle personalità che si sono contraddistinte in questo anno in memoria di don Peppe Diana, il prete ucciso dalla camorra nel 1994.
    “Il clan dei Casalesi – prosegue De Raho – non è morto, c’è ancora un’organizzazione viva, ci sono ancora delle ricchezze che bisogna individuare e quindi avere consapevolezza che c’è ancora molto da fare e c’è bisogna di continuità “.

di Luca Leva