“Isola dei tesori”, il reparto di radioterapia pediatrica dove la malattia si sconfigge (anche) col sorriso

Handsome Mixed Race Boy Walking on BridgeSALERNO- Si chiama “Isola dei tesori” ed è il nuovo reparto di radioterapia pediatrica inaugurato all’ Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, con tante aree gioco. Un’ ala dedicata ai bimbi affetti da malattie oncologiche che mira a diventare un punto di riferimento fondamentale per i piccoli pazienti del Sud, non più costretti a lunghe e faticose trasferte per le cure. Il reparto nasce da una raccolta fondi organizzata dalle associazioni “Trenta ore per la vita” e “Open”, ( Associazione oncologica pediatrica e neuroblastoma) che insieme hanno raggiunto una cifra pari a 130mila euro che ha così permesso la costruzione del reparto di Radioterapia, l’ acquisto di suppellettili e arredamenti, di un mini bus per il trasporto dei piccoli pazienti e la personalizzazione degli ambienti con i murales. « Il nostro scopo – dicono- è quello di evitare disagi alle famiglie degli ammalati, spesso costrette a lunghi spostamenti, e rendere meno ospedalizzati gli ambienti di cura. E’ necessario offrire ai bambini momenti di spensieratezza e sollievo. Vogliamo accendere la fantasia e alleviare le sofferenze». Anche Lorella Cuccarini, socio fondatore di “Trenta Ore Per La Vita”, presenta all’inaugurazione del polo, ha mostrato soddisfazione. «Il numero di bambini e adolescenti che muoiono di cancro ogni anno-dice- è purtroppo in crescita: la media è di circa 2500 decessi. C’è dunque bisogno di cure ma anche di strutture adeguate. E’ fondamentale avere luoghi a dimensione di bambino perché un adolescente non è un malato come tutti gli altri». La struttura di radioterapia pediatrica di Salerno, punta quindi a mettere un freno ai “viaggi della speranza” verso gli ospedali del nord. «Sono una mamma-dichiara il presidente di Open, Anna Maria Alfani- che ha perso la sua unica figlia a causa del neoblastoma. Si è ammalata nel 1993 a soli 2 anni e mezzo. Dopo sei anni di agonia e viaggi tra Genova e l’estero, mi sono imposta di dare un senso al mio dolore e di lottare affinché, anche nel Meridione, ci fosse un posto di cura degno di essere definito tale. Lo sforzo è stato enorme ed è cominciato otto anni fa. Oggi a Salerno abbiamo l’unico reparto pubblico di radioterapia da Roma in giù. Questo polo d’eccellenza eviterà non solo ai piccoli del territorio di emigrare, ma potrà soddisfare le esigenze delle altre regioni limitrofe. Il reparto si chiama Isola dei Tesori perché è una finestra spalancata sulla vita, un trionfo di colori, accoglie con un sorriso i nostri tesori, cioè i bambini. Speriamo di garantirne la guarigione in numero sempre maggiore, grazie al contributo della ricerca, ma anche delle degenza e dell’accoglienza, che sono altri aspetti importanti della vita ospedaliera».

di Carmela Cassese

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