La “Bibliolapa” : un libro come antidoto alla criminalità

BibliolapaNAPOLI – A Forcella, è un normale e trafficato pomeriggio partenopeo, con tanti turisti in giro per il Centro Storico e qualche nuvola che offusca il sole. Nel pomeriggio a via Vicaria Vecchia, tra le auto e i motorini si fa strada una Apecar blu: fa sosta di fronte a “Piazza Forcella”, lo Spazio Comunale dedicato alla memoria di Annalisa Durante, che oggi ospita una biblioteca, una sala teatro e un open space per attività di formazione. Il piccolo motocarro porta con sé un carico di libri e un messaggio importante, ovvero che la cultura e il sapere sono i principali antidoti contro la criminalità, il degrado, la violenza. Si chiama “Bibliolapa” ed è una biblioteca itinerante nata per iniziativa del Centro Studi “Paolo Borsellino” di Palermo, costruita a bordo del celebre veicolo Piaggio, donato dall’azienda. Il suo curioso nome nasce dall’incontro del greco biblíon con lapa, che nel dialetto siciliano indica, appunto, l’Ape, mezzo per eccellenza degli ambulanti palermitani che lo utilizzano per trasportare gli oggetti più disparati.

Dalla Valcamonica alla Campania – Lo scopo della Bibliolapa è promuovere letture all’aperto, nelle piazze e in strada, per far crescere nei bambini e nei ragazzi l’amore per i libri, insieme al senso civico e alla coscienza critica. Partita il 17 maggio da Malegno (Brescia), paesino immerso nel verde della Valcamonica, la biblioteca su tre ruote ha attraversato l’Italia per uno speciale tour che ha toccato Villanova sull’Arda, Ostiglia, Carpi e Roma, prima di far tappa a Napoli. «È stato un sogno che non pensavo si sarebbe mai realizzato – ha commentato Rita Borsellino – e che, invece, è diventato realtà grazie alla collaborazione di tanti amici. Questo progetto parte dall’idea che se non ci sono la conoscenza, i valori, tutto il resto non poggia su nessuna base». Le fa eco Sandro Ruotolo: «La cultura è un’arma fondamentale nella battaglia per la legalità, che è la battaglia per i diritti, per la formazione, per il rispetto delle regole. La mafia ha bisogno del silenzio e di sudditi: se tu invece urli e parli, hai già sconfitto».

Destinazione Palermo – In serata la biblioteca itinerante si è imbarcata alla volta di Palermo, dove è arrivata la mattina del 20 maggio. Rimarrà lì, per girare tra la città e la provincia: «Vogliamo provare a far conoscere il libro – ha aggiunto Rita Borsellino –, a farne sentire il piacere ma anche la necessità».

di Paola Ciaramella

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