Le donne ascoltano gli uomini: la linea telefonica per superare i conflitti L’INTERVISTA

 

uomini_in_ascoltoFOGGIA –  Una linea telefonica per ascolto e consulenza rivolta agli uomini. Un operatore pronto ad accogliere una richiesta di aiuto: riconoscere la violenza per eliminare la violenza. Un progetto nato dall’associazione “Impegno Donna” che da  oltre 20 anni opera sul territorio contro ogni forma di discriminazione e abuso su donne e minori.   Abbiamo intervistato la presidentessa, Franca Dente.

Come nasce questa idea?

Nasce innanzitutto dietro esplicita richiesta di alcuni uomini che hanno timidamente chiamato “Telefono Donna” per esporre il loro bisogno di raccontare. Dopo anni di attività in cui abbiamo raccolto storie di fragilità, di violenza fisica e psicologica, di tensione e conflittualità di coppia, aiutato donne a prendere coscienza dei loro diritti sociali e civili , diritti di cittadinanza, realizzato iniziative culturali per promuovere una nuova cultura di genere, e  smontato stereotipi che hanno sino ad oggi relegato la donna ad un ruolo di subalternità psicologica e funzionale alla figura maschile, l’associazione ha pensato di aprire un dialogo anche con gli uomini attraverso un canale di comunicazione con il mondo maschile che aiuti a produrre un cambiamento culturale reale fatto di parità, rispetto e valorizzazione delle differenze.

Da dove iniziare?

Per capire e prevenire la violenza quella agita in primis e quella subita è necessario un dialogo riflessivo, un ripensamento di modelli, ruoli e di funzioni di entrambi i generi. Abbiamo pensato sia utile lavorare su due fronti con due linee telefoniche e operatori separati. La nostra speranza è quella di intercettare uomini che hanno voglia di essere aiutati a migliorare le loro relazioni di genere, che si rendono conto di essere restii al cambiamento, ma soprattutto uomini che sentono di essere loro preda di gabbie cognitive e di meccanismi di sopraffazione. Un uomo in conflitto (ce lo auguriamo) tra un dentro e un fuori, tra l’essere e il dover essere spesso dettato da un modello culturale patriarcale ancora imperante nonostante la sua decadenza dopo secoli di dominio, ma con pesanti colpi di coda. Lo dicono le tremende storie di donne uccise, violentate, abusate, deprivate che vengono ricordate il 25 novembre, ma che devono essere il fulcro di attenzione sempre in ogni intervento di politica sociale, economica, del lavoro. Ed è proprio sul cambiamento culturale che si è pensato di lavorare sia attraverso le iniziative di servizio che quelle culturali che hanno accompagnato la vita dell’Associazione in questi anni: linea telefonica “Telefono Donna” e la “Linea Ascolto uomini”.

Quanto è importante questo tipo di supporto?

Siamo certe che il lavoro condotto e che continuiamo a fare con “Telefono Donna” su questo territorio ha prodotto un cambiamento nelle donne, oggi più consapevoli della loro condizione di soggetti di diritto e di rispetto; le ha aiutate a riconoscere in tempo quale pericolosa “autenticità “si nasconde in certi uomini. Il telefono donna ha anche avuto uno sguardo attento alle/ai minori spesso vittime di violenza diretta o assistita; ci auguriamo di poterlo fare anche attraverso questa nuova sperimentazione sull’altro fronte. Raccogliere il disagio di chi agisce violenza e se ne rende conto può essere solo un piccolo passo verso un cambiamento culturale. Pensiamo in questo modo di offrire un grande servizio alle donne, un’ opportunità in più per favorire occasioni di autocoscienza a vantaggio di chi vive disagi relazionali che possono portare alla violenza. Solo con gli uomini possiamo provare a prevenire forme di violenza e a produrre “briciole di cambiamento” promuovendo nuovi modelli relazionali basati sulla parità e sul rispetto delle differenze.  Obiettivo principale quindi è quello di raccogliere il disagio di colui che si rende conto di essere prigioniero di gabbie cognitive che rispondono a stereotipi e prototipi di matrice culturale.

 

Si è da poco conclusa una rassegna cinematografica, organizzata dalla associazione, dal titolo “ Uomini in ascolto”.

Abbiamo voluto offrire “spaccati “ sulle metamorfosi che vanno dal male al bene, dal negativo al positivo. Sono stati scelti quattro film in cui osservare diversi tipi di cambiamento interiore nella figura maschile, aprendo un passaggio da quattro diverse cortine rigide della propria personalità per arrivare al superamento della paura di manifestare la propria fragilità, debolezza, i propri sentimenti.

La linea ascolto uomini (gratuita) è attiva dal 2 ottobre, ed è possibile contattare il personale specializzato il martedì e il venerdì dalle 9:00 alle 12:00 al numero 0881.77.24.99

di Carmela Cassese

 

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