Giornalismo, nasce Napoli Città Solidale

NAPOLI – Si chiama Napoli Città Solidale (www.napolicittasolidale.itl), il nuovo portale d’informazione con l’attenzione al terzo settore, ai diritti, ai temi sociali. Il giornale web sorge dalle ceneri di Napoli Città Sociale, che per quindici anni si è distinto per il racconto del mondo sociale della città partenopea e non solo. Intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del portale, tenutasi nel Gran Caffè La Caffettiera in piazza dei Martiri, il presidente del gruppo Gesco, già assessore alle Politiche sociali del Comune di Napoli, Sergio D’Angelo, ha dichiarato che «bisogna permeare la mente dei cittadini. Noi vogliamo essere l’antidoto per le paure delle persone ed aiutarle a superare i pregiudizi». Alla manifestazione erano presenti il direttore del portale Ida Palisi e gli scrittori Maurizio de Giovanni, Stefano Piedimonte e Serena Venditto. «Sono disgustato per la fine di Napoli Città Sociale», ha dichiarato de Giovanni, che ha aggiunto che «il nuovo portale potrà contare su di me sempre». Chiaro il riferimento, ripreso anche da D’Angelo e Piedimonte, alla decisione dell’amministrazione comunale di Napoli di non prolungare il piccolo finanziamento al portale. «Molti anni fa ho collaborato anche io con Napoli Città Sociale. Su quella rivista c’era spazio per gli argomenti che la stampa tradizionale ignora. C’è il rischio che questa materia sia destinata a sparire dal racconto dei giornali», ha detto Piedimonte.

GESCO – «Sono felice – ha dichiarato Serena Venditto – che sia stato deciso di fare ricorso a voci, come la mia, di chi non è un giornalista propriamente detto». Un plauso è giunto anche dal presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, il quale ha dichiarato che il gruppo di lavoro ha avuto «grande capacità di reazione». L’editore del portale è il gruppo Gesco. Come ha spiegato Sergio D’Angelo ci sarà la possibilità di cofinanziamento da parte di cento cittadini che contribuiranno con cento euro l’anno ciascuno.

 

di Ciro Oliviero

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