«Sopravvissuta all’inferno di Kathmandu, vi racconto la mia storia e il mio impegno per il Nepal»

NepalNAPOLI- Il Nepal trema e intorno è distruzione: 7024 morti, oltre 14mila  feriti.  Sul web e in  televisione, continuano a scorrere le immagini della tragedia che, solo in parte, restituiscono  l’idea del terrore  vissuto in quei giorni.  Maria Billè, assistente sociale di Messina, quel terrore l’ha vissuto e ce lo racconta. Con difficoltà, lentamente.  Lei il giorno del terremoto, era proprio lì. Partita insieme ad altri connazionali per un ritiro spirituale, ripete più volte di esser viva per miracolo per un cambio di programma che le ha salvato la vita. «Era l’ultimo giorno di permanenza- dice- e tutti noi, volevamo comprare dei souvenir prima di ripartire, ma abbiamo cambiato idea. Siamo andati a visitare il tempio della Dea Khali, situato in collina. La nostra salvezza. Le strade di  Kathmandu, dove dovevamo essere, sono state completamente inghiottite. Dall’alto, vedevamo la terra che si alzava ed abbassava, come se fosse stato un “materasso a molla”, nubi di fumo e macerie enormi chiudere tutta la città». C’è commozione nelle parole di Maria, soprattutto quando ricorda la gente del posto, che come dice spesso in questa conversazione attraversata da lunghe pause,  “ha un cuore enorme”. «La nostra guida e il nostro autista Nepalesi ci sono stati vicino, e ci hanno dato assistenza fino alla fine, nonostante avessero saputo che delle loro case non c’era rimasto più niente, solo briciole. E’ un popolo meraviglioso, ti guardano come se avessero davanti delle divinità, sempre col sorriso, sempre cordiali». Da quando è ritornata in Italia, Maria Billè, non si ferma un attimo. Organizza eventi, manifestazioni, progetti  con lo scopo di aiutare la terra che ha visto morire sotto ai suoi occhi, perché si sente una “fortunata” e perché lì nel lontano Nepal, ci ha lasciato il cuore. Ci ritornerà, per ringraziarli da vicino.

AIUTARE IL NEPAL- Intanto, lancia un appello di solidarietà: «Spero possiate sostenere  un’associazione onlus con la quale siamo in contatto e di cui siamo assolutamente fiduciosi:  la HANUMAN ONLUS .Per dare un contributo è possibile fare un versamento a:  Unicredit Spa intestazione HANUMAN ONLUS, iban IT 89B0 2008 11725 000103717364, causale Emergenza Nepal- Cognome Nome.  In questo momento non hanno nulla, né cibo né acqua, solo tanta disperazione. Aiutiamoli».

di Carmela Cassese 

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