“Braccialetti Rossi” al GFF, in attesa della seconda serie

SALERNO- Sono i protagonisti della serie tv Braccialletti Rossi le star della settima giornata del Giffoni Experience 2014. La fortunata serie tv prodotta dalla Rai ha collezionato un successo dopo l’altro nell’ultimo palinsesto della prima rete nazionale, arrivando al 30% di share con 8 milioni di spettatori nelle ultime puntate. Questo coinvolgimento, cresciuto puntata dopo puntata tra il pubblico di giovani e giovani adulti  si è avuto su una fiction che non aveva come protagonisti i soliti modelli di bellezza, successo, apparenza, ma un gruppo di ragazzi alle prese con la permanenza in ospedale. Il loro legame, il loro coraggio nell’affrontare le malattie e la forza della loro amicizia ha commosso milioni d’italiani, lasciando un bel messaggio di solidarietà e amore.

Giffoni braccialletti

Carmine Bruschini (Leo), Lorenzo Guidi (Rocco), Brando Pacitto (Vale), Pio Luigi Piscicelli (Toni), Aurora Ruffino (Cris) e Mirko Trovato (Davide) hanno incontrato i fan al Meet&Greet nella Cittadella del Cinema del Giffoni, accompagnati dal regista Giacomo Campiotti. In sala anche Eleonora Andreatta Direttore Rai Fiction, Francesco Nardella Vice-Direttore Rai Fiction, il produttore Carlo degli Esposti e Albert Espinosa autore dell’idea originale della serie TV. “Raccontiamo la storia di ragazzi afflitti dalla malattia che cercano di vivere le emozioni della loro età in maniera normale. Siamo diventati degli idoli, seppur interpretando persone malate e mutilate, perché raccontiamo storie vere e la ricerca della normalità. Chi soffre davvero, nella realtà, è più speciale di noi: noi ci limitiamo a dare voce ai malati che non possono raccontare le loro storie” rispondono così i 6 ragazzi ai giovani giurati che chiedono spiegazioni sul successo della serie. “Non abituarti mai al dolore. Credo che solo in questo modo si possa mantenere un rapporto umano con i pazienti. I medici sono i super eroi della realtà” hanno risposto a un aspirante medico presente in sala. “Ho chiesto ai ragazzi di non recitare, di essere se stessi, veri: loro non sono né più belli né più intelligenti di voi qui in questa sala. Le lacrime spesso erano vere, perché tutti loro hanno sentito dentro le emozioni dei personaggi che interpretavano” ha proseguito il regista Campiotti. “Ho fatto molti film, ma è la prima volta che trovo degli attori che non si dimenticano mai una battuta. Voi giovani avete una serietà maggiore di quella degli adulti. L’amore che c’è nel film è arrivato a voi e oggi ce lo state restituendo”. Intanto è in preparazione la seconda serie.

 di Caterina Piscitelli

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