CRI verso la privatizzazione, un meeting per prepararsi al salto

ABC_151BOLOGNA – Si terrà a Bologna dal 6 all’8 dicembre, un incontro nazionale rivolto ai Presidenti e ai Delegati Tecnici dei Comitati locali, provinciali e regionali della Croce Rossa, su input dei Delegati Tecnici Nazionali per creare una  nuova visione comune e condivisa, in vista del processo di privatizzazione che vedrà, se non ci saranno rinvii dal governo, il suo culmine agli inizi del prossimo anno.

OPPORTUNITA’ – Una grande opportunità per la CRI e anche una necessità, visto il suo cambiamento epocale imminente. L’incontro vuole essere il trampolino per rafforzare l’identità di Croce Rossa, comprendere i trend umanitari e definire una visione rispetto alle principali sfide da affrontare in futuro. Un cambiamento per la CRI già in atto, caratterizzato dall’approvazione di un nuovo Statuto e dall’adozione di nuovi obiettivi strategici. Per affrontare nuove sfide umanitarie di un mondo in continua evoluzione, è necessario un cambio di mentalità, che CRI intende promuovere nel territorio nazionale.

MOMENTO DI CRESCITA – In una società, dove il numero dei “vulnerabili “è in continua crescita,  diventa doveroso ed essenziale rivedere le modalità di azione del Volontariato sul territorio, per una maggiore e migliore efficacia. Fare di più e fare meglio. Durante questi tre giorni i partecipanti, (previste circa 2.500 persone), potranno assistere a relazioni di alto livello e di grande ispirazione così come potranno partecipare attivamente ai molti workshop tematici che saranno proposti nello spazio allestito per l’occasione. Sarà così possibile condividere un momento unico di crescita trasversale e complessiva della Croce Rossa Italiana.

IL VILLAGGIO – L’8 dicembre, in Piazza Maggiore sempre la CRI di Bologna sarà presente con un mini villaggio CRI di quasi 300mq per una giornata di solidarietà per le persone indigenti. Una grande polentata a favore delle fasce deboli della popolazione bolognese. Con la CRI, saranno presenti anche l’associazione Piazza Grande e Caritas.

 

 

di Paola Amore

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