Donazione organi, l’impegno dell’Aido: «Ma il Comune è in ritardo»

AidoNAPOLI – «Un Anthurium per l’informazione». La pioggia non ha fermato i volontari dell’Aido, associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule, che, lo scorso fine settimana, in occasione della dodicesima “giornata nazionale di informazione e autofinanziamento”, sono scesi in piazza per sensibilizzare i cittadini sul tema della donazione. «Il nostro gruppo – ha spiegato Loredana Pulito, tra le fondatrici dell’Aido partenopea – ha ora bisogno di una sede. Vorremmo costituire uno sportello per dare ascolto e fornire spiegazioni ai cittadini su come, perché e quali organi si possono donare. Far capire loro come possano salvare la vita a chi purtroppo non ha alternative».

LA SEDE – Non solo il problema di ottenere una sede, il giovane gruppo dell’Aido Napoli, nato appena lo scorso 17 settembre, si è rivolto al sindaco De Magistris per un’altra questione. «Il 24 luglio scorso – ha sottolineato Loredana Pulito – è stato approvato il Decreto del Fare, il cui articolo 43 riguarda proprio i trapianti di organi e obbliga i Comuni a trasferire al Sistema Informativo Trapianti (SIT) le dichiarazioni di volontà espresse dai cittadini
in sede di rinnovo della carta d’identità. Ad agosto abbiamo incontrato il primo cittadino, perché questo articolo trovi attuazione, ma per il momento – ha concluso – non è stato ancora fatto nulla».

IL PRESIDENTE – Intanto con gazebo, stand, volantini informativi e vendita di piantine di Anthurium, l’Aido Napoli ha manifestato il proprio “Sì alla donazione”, nello scenario di via Scarlatti. Presente all’evento anche il presidente provinciale Lino Di Martino. «Giornate come queste – ha commentato Di Martino – danno all’associazione la possibilità di avere visibilità. In un periodo in cui diminuiscono il numero di donatori – ha concluso – è necessario che le persone capiscano che le malattie e le difficoltà degli altri coinvolgono anche noi e sono cose che potrebbero capitare a chiunque».

di Emiliana Avellino

Lascia un commento