118 “trasferito” dal Cardarelli all’Asl, operatori in stato di agitazione / VIDEO

caldarelliNAPOLI – Le competenze della centrale 118 del Cardarelli saranno a breve trasferite all’Asl Na1. E’ quanto disposto con un decreto dal sub commissario Mario Morlacco. I dipendenti della centrale operativa hanno deciso di autoconsegnarsi in segno di protesta, proclamando lo stato di agitazione e dando inizio ad un’assemblea permanente. Nella tarda mattinata di ieri si è tenuto un incontro in Regione nel quale, stando a quanto si apprende, sono state espresse le perplessità sul decreto e si sarebbe deciso di sospendere momentaneamente l’attuazione per chiarire alcuni punti.

GALANO – «La centrale operativa, – spiega il dottor Giuseppe Galano, presidente della A.A.R.O.I – EM.A.C e direttore della centrale 118 del Cardarelli, – aveva determinate funzioni (e raccoglieva quelle della regionale e quelle della territoriale Napoli). Nel decreto viene soppressa la regionale e al tempo stesso vengono soppresse alcune funzioni fondamentali, come il sovraintendere e il coordinare le maxi emergenze ed il ruolo di cosiddetta centrale vicariante quando le altre centrali vanno in difficoltà».
Questa manovra non avrebbe nessun effetto sull’utenza, trattandosi, sostanzialmente, di un ‘cambio di datore di lavoro’: gli operatori, che attualmente dipendono dall’Azienda Ospedaliera Cardarelli, passerebbero alle dipendenze della Regione. “Con i disagi che ciò comporta, – aggiunge Galano, – visto che stiamo parlando di persone che sono state nella realtà Cardarelli anche per 10 anni ed ora si trovano davanti ad una sorta di salto nel buio, senza tra l’altro che nessuno si sia degnato di avvisarli”.
Il guadagno, e anche immediato, ci sarebbe per il Cardarelli, che spazzerebbe via dal proprio bilancio una spesa di circa 5 milioni di euro. Questi soldi, però, non sarebbero risparmiati: diventerebbero onere dell’Asl Na1. “E non capiamo, – aggiunge ancora Galano, – come un’Asl già così indebitata possa farsi carico di un’ulteriore spesa di questa entità”.
“Com’è possibile, – si chiede il dirigente del 118 Cardarelli, – che invece sia rimasta al palo una idea di tipo organizzativo che erano i Dipartimenti Integrati dell’Emergenza (Dia), che dovevano mettere insieme le varie strutture dell’emergenza territoriale ed ospedaliera”.

SERVIZIO RADIO – Ma il paradosso è un altro. Il servizio 118 del Cardarelli, come denuncia (e ha denunciato a chi di dovere in passato) il direttore Galano, non è riuscito mai ad avere un servizio radio efficiente. Il servizio fu installato (e pagato) nel 2001, ma col passare degli anni i macchinari sono rimasti soltanto su un paio delle 20 ambulanze disponibili. Gli altri apparecchi sono stati manomessi, trafugati o addirittura sono stati rottamati insieme ai veicoli.
Tutto questo malgrado sia previsto in centrale un sistema radio integrato, che permetterebbe di conoscere in tempo reale la posizione delle ambulanze ed i “passaggi di stato”, ovvero aggiornerebbe gli operatori in tempo reale sulle fasi del soccorso. Oggi, invece, gli operatori sono costretti a coordinarsi con l’equipaggio delle ambulanze tramite cellulari, messi a disposizione dell’Asl NA1.
Paradossalmente, il servizio di manutenzione esiste ed è attivo, e viene regolarmente pagato in base alla gara d’appalto stipulata quando tutti gli apparecchi erano funzionanti. Da una parte l’azienda esterna, che alle rimostranze fa giustamente notare che nei suoi compiti c’è la riparazione e non la sostituzione degli apparecchi; dall’altra l’Azienda, che continua a pagare per un servizio che è previsto ma nei fatti non esiste. Nel mezzo, le rimostranze cadute nel vuoto degli operatori del 118 che, quando fanno notare l’assurdità della situazione, si trovano davanti alla solita risposta: “c’è bisogno di una gara d’appalto, stiamo provvedendo”. Da anni.

di Nico Falco

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