Settimana contro il razzismo, la Serie A in campo dice «No»

boateng-razzismoROMA- Prende il via la IX Settimana d’Azione contro il Razzismo: a partire da sabato 16 fino a domenica 24 marzo l’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio) promuoverà iniziative su tutto il territorio italiano in collaborazione con l’Uisp (Unione italiana sport per tutti), rinnovando il proprio impegno nella garanzia di inclusione sociale attraverso lo sport e le attività inerenti a questo.  Le prime attività per dire «No» al razzismo si svolgeranno nei campi di Serie A con la collaborazione di Oscad (Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori), Uisp e Rete Fare. Martedì 19 marzo la manifestazione giungerà a Coverciano, dove gli azzurri incontreranno i bambini delle squadre giovanili fiorentine Uisp che porteranno messaggi contro le discriminazioni razziali; la manifestazione si concluderà il 23 e il 24 marzo prossimi nei campi di tutta Italia, in coincidenza con l’interruzione del Campionato di Serie A.

«NO AL RAZZISMO» SI DICE ALLO STADIO-  In occasione dei match calcistici dei prossimi week end saranno distribuiti agli spettatori le foto dei giocatori della propria squadra del cuore. Il retro delle foto sarà tinto di rosso e prima del fischio di inizio tutti i tifosi e i calciatori in campo saranno invitati a mostrare il lato del cartellino, simbolo di espulsione, mentre in contemporanea sarà portato dai giocatori in campo uno striscione che reciterà lo slogan «Espelli il razzismo dal calcio».
«La recrudescenza del razzismo è un problema grave da non sottovalutare – dice Simone Pacciani, presidente Lega calcio Uisp – è una piaga che offende la civiltà e la dignità umana. Lo sport deve educare ai valori di inclusione e non deve abbassare la guardia: per questi motivi l’Uisp deciderà di reinserire nel proprio Statuto nazionale le caratteristiche associative di antifascismo e antirazzismo». Alla fine degli incontri di sabato 16 e domenica 17 marzo i palloni e le maglie dei giocatori saranno messe in vendita all’asta per la realizzazione di progetti educativi.

di Claudia Di Perna

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