A Tg1/Fa’ la cosa giusta, vita e lavoro dietro le sbarre

tg1_fa_la_cosa_giustaROMA. Maria, 40 anni ucraina, confeziona gli abiti di scena per la Fenice di Venezia alla sartoria del Carcere Femminile della Giudecca. Inoltre taglia e cuce anche i vestiti che poi vengono venduti al “Banco n.10”, un negozio molto in voga nella città lagunare. Solo tra nove anni terminerà di scontare la sua pena, ma le piace lavorare con ago e filo ed è felice della grande fiducia che le hanno dato permettendole di usare le forbici (“arma bianca”), fondamentali per la sua attività quotidiana. Il laboratorio di sartoria in carcere è a cura della “Cooperativa Sociale Il Cerchio”, che garantisce il reinserimento sociale degli ex detenuti.

ATTIVITA’ PER DETENUTI. E’ questa la storia che arriva da Venezia e sarà trasmessa domattina, 12 febbraio, a “Tg1 Fa’ la cosa giusta” (a cura di Giovanna Rossiello, Silvana Ceruti e Margherita Lazzati), grazie al servizio di Daiana de Paoli e il suo viaggio tra le detenute nella sartoria del Carcere della Giudecca. Nella casa di reclusione di alta sicurezza di Milano – Opera, invece, Silvana Ceruti è la responsabile del Laboratorio di lettura e scrittura creativa. Con i detenuti avvengono scambi di emozioni e sentimenti rielaborati con testi, poesie e pensieri. Per i suoi 19 anni di volontariato in carcere, Silvana Ceruti ha ricevuto l’Ambrogino d’oro 2012. Tra gli ospiti del laboratorio figurano poeti, giornalisti e fotografi come Margherita Lazzati, che coinvolge i partecipanti a scrivere commenti e testi alle sue cartoline  “di miraggi”: il suo progetto di pensieri e commenti alle foto di miraggi in giro per il mondo viene ora esportato in altre carceri d’Europa: Gran Bretagna, Romania, Grecia e Malta.

di Mirella D’Ambrosio

PER SAPERNE DI PIU’

il sito dell’ associazione

 

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