Flussi migratori: dalla Farnesina una mano tesa allo Yemen

ROMA. L’Italia e lo Yemen, insieme per aprire le porte all’accoglienza.  La Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri, insieme alla  Sudgest Aid e all’ Ancitel, rete dei Comuni italiani, ha messo a punto un progetto di cooperazione, promosso dalla Farnesina, decisamente ambizioso: realizzare un sistema informativo- anagrafico per aiutare uno dei paesi più poveri del mondo arabo, e far fronte cosi alle migliaia di profughi che ogni anno arrivano sulle sue coste.  Solo nel 2009 ne sono arrivati 165mila. Il piano di lavoro prevede un corso di formazione , della durata di una settimana, rivolto ad un gruppo di funzionari yemeniti. Scopo del programma è fornire metodi e sistemi efficaci per identificare i migranti in arrivo, inserire i  dati  relativi in un circuito nazionale,  creare documenti di identificazione che permettano di localizzare i profughi. La questione è di vitale importanza per lo Yemen, come afferma lo stesso Mario Boffo, vice direttore per il Mediterraneo e il Medio Oriente della Farnesina «L’Italia vuole sostenere lo Yemen in una fase di transizione difficile ma promettente».  L’ambasciatore dello Yemen Khalid Abdulrahman Al-Aakwa, lancia invece un appello affinchè i flussi migratori vengano riconosciuti come problema comune e l’invito è semplice quanto chiaro «Tutti i paesi cooperino».

di Carmela Cassese

Lascia un commento