I cani feriti nei combattimenti abbattuti dagli uomini del clan

NAPOLI. Camorra spietata. Non solo con gli uomini e le donne, alcuni di questi uccisi senza pietà anche se erano totalmente estranei alle faide criminali. Clan spietati anche con gli animali. I cani usciti «invalidi» dai combattimenti clandestini gestiti dagli uomini dei clan venivano, infatti, ammazzati con una pistola utilizzata di solito per abbattere bovini e maiali. Una fine atroce, perché a quel punto l’animale seriamente ferito non serviva più per i loschi affari della famiglia, per i combattimenti su cui si organizzavano puntate di migliaia di euro.
Lo hanno scoperto gli uomini del commissariato di polizia di Scampia, nel corso di un’operazione anti camorra nel corso della quale sono stati anche trovati cani di grossa taglia – come doberman, pitbull e rottweiler – usati per i combattimenti. Sul corpo degli animali evidenti sono i segni della lotta.

 

Redazione online (corrieredelmezzogiorno.it)

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