Spiagge troppo care? In tempo di crisi arriva la “social beach” / VIDEO

di Emiliana Avellino
NAPOLI – Lettini, ombrelloni, discesa a mare: il sogno di tutti gli italiani è trovare un luogo accogliente dove bagnarsi e rilassarsi un po’. Se, in tempi di crisi, bisogna fare un mutuo anche per portare la famiglia alla spiaggia vicino casa, a Bacoli, in provincia di Napoli, nasce la “Social beach”. «L’idea è stata sviluppata – ha spiegato il presidente della Nuova Emmaus, comunità di recupero di minori a rischio – grazie alla sinergia delle Acli Campi Flegrei, del cral, delle polizie e con il supporto del progetto Napoli nord, imprenditori per il territorio. Si è cercato – ha aggiunto – di recuperare l’area esterna e la spiaggia adiacente alla comunità per renderle fruibili gratuitamente alle persone, alle famiglie, ma soprattutto ai ragazzi del territorio».

UNA COMUNITA’ PER RECUPERARE LA SPIAGGIA – Alla “Social beach” è tutto gratuito anche l’utilizzo dei servizi: dalle docce ai bagni. «Ognuno lascia nel salvadanaio delle offerte quello che può – ha sottolineato Luigi Peluso, manager del Progetto Napoli Nord. Abbiamo trovato questa spiaggia in un stato di degrado. Abbiamo lavorato per ottenere i premersi e poi per metterla in sesto grazie al contributo degli imprenditori della nostra rete: c’è chi ha offerto lavori di falegnameria, chi le docce, chi le sdraio».

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