Turismo, da Handy Superabile le linee guida anti Covid-19

Prenotazione obbligatoria della postazione in spiaggia e dell’eventuale cabina grazie a un’apposita piattaforma online, da utilizzare anche per i pagamenti con carta di credito o bonifico; accesso al mare e alla spiaggia mediante passerelle in legno o PVC, larghe 180 cm, per garantire la tutela dei bagnanti e il distanziamento interpersonale di almeno un metro. Sono alcune delle linee guida “anti Covid-19” per villaggi turistici, hotel, stabilimenti balneari, spiagge, bar e ristoranti stilate da Handy Superabile, Onlus di Follonica (Grosseto) impegnata da 14 anni nella creazione di percorsi di autonomia e integrazione sociale, con un’attenzione particolare al turismo inclusivo. L’associazione toscana collabora da tempo con amministrazioni pubbliche e operatori turistici – come la Regione Toscana e i tour operator Alpitour e Francorosso –, per disegnare un’offerta turistica adatta alle necessità di tutti i viaggiatori con esigenze speciali, dalle persone con disabilità motoria ai non vedenti e non udenti, fino agli anziani, alle famiglie con bambini e ai turisti con allergie e intolleranze alimentari, fornendo informazioni certificate e attendibili sull’accessibilità delle strutture ricettive in Italia e all’estero. «Il nostro team è formato da auditor esperti in materia di accessibilità universale e lavora da anni per la promozione del turismo inclusivo – spiega Stefano Paolicchi, Presidente di Handy Superabile –. Adesso abbiamo deciso di aiutare il settore turistico italiano a ripartire, con soluzioni e suggerimenti che tutelino la sicurezza di tutti i viaggiatori, anche di chi ha una disabilità, e che permettano a stabilimenti balneari, hotel, ristoranti e bar di riprendere l’attività senza subire ulteriori penalizzazioni, rispettando il protocollo nazionale anti Covid-19».

Accorgimenti per riaprire in sicurezza – Le linee guida – scaricabili al link www.handysuperabile.org/linee-guida-spiagge-bar-ristoranti-piscina-anticovid19/ – sono state pensate per rendere compatibile la fruizione di villaggi turistici, spiagge, ristoranti e bar con le prescrizioni sanitarie imposte per contrastare la diffusione del Covid-19. «Le misure proposte da INAIL/ISS, ma anche quelle proposte dal Governo, con 1 metro per i ristoranti e 10 mq per ogni postazione di ombrellone, non eviterebbero, comunque, il rischio di aggregazione e il probabile sconfinamento fra ombrelloni e fra i tavoli al ristorante», aggiunge Paolicchi. La Onlus ha pensato a «particolari accorgimenti che vanno oltre quanto stabilito dal Governo e che, in totale sicurezza, permettono ai ristoranti e ai bar di mantenere gli stessi tavoli, e, nelle spiagge, di evitare sconfinamenti dei bagnanti fra postazioni di ombrelloni, pur nel rispetto del protocollo nazionale e con distanziamenti inferiori rispetto a quelli previsti da Inail e ISS».

Nella stesura delle linee guida sono state prese in considerazione le diverse fasi necessarie per pianificare i servizi offerti, come la prenotazione e l’accesso alla struttura, il check-in e il check-out, l’allestimento del ristorante o bar e della spiaggia con ombrelloni e lettini/sdraio: per l’accesso alla spiaggia, per esempio, la Onlus consiglia di contrassegnare il percorso che conduce all’inizio della passerella con segnaletica a contrasto cromatico, meglio se tattile, per non vedenti e ipovedenti, oppure con nastri divisori, mantenendo il distanziamento di almeno un metro. Ancora, per andare incontro alle esigenze dei tanti ristoranti con spazi ridotti, come quelli dei centri storici, e scongiurarne la chiusura, il team ha pensato ad un sistema di pannelli in PVC o policarbonato tra i tavoli, che permettono di modulare gli ambienti evitando di perdere spazio utile nel locale, mantenendo comunque il distanziamento. Per evitare code e assembramenti nei bar e ristoranti all’interno degli stabilimenti balneari, invece, è preferibile garantire la possibilità ai bagnanti di consumare cibo e bevande direttamente sotto l’ombrellone e di ordinarlo tramite un’app, dando la priorità nelle ordinazioni ai clienti con disabilità.

di Paola Ciaramella