Università, dieci di inclusione: il compleanno di Sinapsi

Un traguardo importante, quello del decennale, che va di pari passo con le evoluzioni delle modalità di accesso e di fruizione delle sedi della Federico II da parte di studenti con disabilità. Buon decimo compleanno al Centro di Ateneo Servizi per l’Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti Sinapsi, nato da un’intuizione del professor Paolo Valerio, ora presidente onorario. La celebrazione nella sede della Federico II di via Giulio Cesare Cortese 29, con diverse testimonianze di studenti diversamente abili che sono riusciti a coronare il proprio sogno di laurearsi e il saluto alla platea del rettore Gaetano Manfredi. A fare da apripista all’approdo all’università federiciana di persone con disabilità, vent’anni fa, Rossana Pasquino, atleta paralimpica di scherma capace di guadagnarsi la medaglia di bronzo ai mondiali a Cheongjiu in Corea del Sud e poi incoronata campionessa del mondo di sciabola ad Amsterdam. Attuale docente associato in Fenomeno di Trasporto ad Ingegneria Chimica Pasquino, 37 anni originaria di Benevento e costretta su una carrozzella dall’età di 9 anni dopo un infarto midollare, si guarda alle spalle e racconta dei grandi passi avanti compiuti grazie anche alla costante presenza di Sinapsi. «Quando mi sono iscritta all’università nel 2000, in via Claudio ma anche a piazzale Tecchio non c’era neppure una rampa per per  le persone con disabilità. Io ho rotto le scatole e le ho fatte installare così come le pedane in aula e particolare microfoni per le lezioni. Poi, con Sinpasi, si è instaurato un lungo rapporto e hanno messo a disposizione anche una stanza con la domotica. Il Centro mi è sempre stato vicino e nel 2005 qualche membro di Sinapsi ha assistito alla mia seduta di laurea». Toccante anche la testimonianza di Piera, mamma di Dario, studente con autismo e  laureatosi in Psicologia. «È stato un percorso arduo e soddisfacente. Dario, che ha avuto sempre problemi nel comunicare, quando ha conseguito la laurea mi ha detto “mamma, ce l’ho fatta’’. Ora, grazie a Sinapsi, mio figlio sta facendo emergere all’esterno il suo mondo». Tanti i progetti per il futuro, compresa la prossima inaugurazione di una Sinapsi Factory all’Orto Botanico. «Quando abbiamo iniziato il nostro lavoro nel 2000 (ben prima della nascita del centro ndr.) – spiega il professor Alessandro Pepino, delegato del Rettore per l’inclusione – si laureavano poche decine di studenti di disabilità mentre adesso, ogni anno, si laureano circa 200 studenti sia con disabilità e con Disturbi Specifici dell’Apprendimento». Per il futuro le sfide da vincere sono tante. «Ogni anno si iscrive il doppio degli studenti dell’anno precedente con difficoltà di apprendimento. C’è un numero crescente di studenti con spettro autistico che richiedono un lavoro individualizzato», conclude Pepino.

di Antonio Sabbatino