Carcere di Poggioreale, presentato il docufilm sul progetto IV Piano

E’ stato presentato in anteprima nazionale nel carcere di Poggioreale il docufilm realizzato dalla regista Cristina Mantis e prodotto dal gruppo Gesco, che racconta la storia del Progetto IV Piano rivolto alle persone detenute e con problemi di tossicodipendenza. Il Progetto IV Piano realizza da cinque anni un centro diurno socio-riabilitativo all’interno della Casa Circondariale di Poggioreale, ponendosi l’obiettivo generale di attuare la legge nazionale che garantisce ai detenuti le stesse prestazioni offerte ai cittadini liberi. È promosso dal Dipartimento Dipendenze della Asl Napoli 1 Centro con la sua Unità Operativa Semplice Dipartimentale Strutture Intermedie in collaborazione con la UOS Serd Area Penale e in stretta integrazione con la Direzione della Casa Circondariale di Poggioreale e con il gruppo Gesco. Il Progetto IV Piano ha delineato uno spazio collettivo di attività socio-riabilitative diverse all’interno della Casa Circondariale che ha la funzione di contenere la sofferenza legata alla privazione della libertà riempiendo lo spazio vuoto della detenzione.

Da oltre cinque anni nel Padiglione Roma il Progetto realizza laboratori di animazione artistica di tipo socio-riabilitativo (teatro, scrittura, sport, musica, giardinaggio, apprendimento della lingua per i migranti) con i detenuti che presentano problematiche di dipendenza e gestisce uno sportello per l’implementazione delle misure alternative alla detenzione. Il Progetto offre anche l’opportunità di rielaborare la propria esperienza e di progettare un programma in una comunità terapeutica esterna più adeguato ad affrontare le problematiche individuali, con l’obiettivo di modificare i comportamenti a rischio legati all’uso di droghe che hanno spinto a commettere il reato. Il docufilm sottolinea bene l’attenzione particolare dedicata nell’ultimo anno del progetto IV Piano alle relazioni affettive implementando gli incontri tra i detenuti e i loro familiari in aree della Casa Circondariale rese più “umane”, come quella denominata “il giardino di dentro”, uno spazio antistante il Padiglione Roma che è stato attrezzato, con la collaborazione attiva della Polizia Penitenziaria, con grandi aiuole con la finalità di realizzare uno spazio verde dentro il carcere. 

Il film di Cristina Mantis restituisce il racconto di una strategia complessa condivisa dalle istituzioni pubbliche napoletane, penitenziarie e sanitarie con il concorso delle risorse del terzo settore, che ha sperimentato, realizzando importanti risultati, un modo innovativo di lavorare nell’area della penalità rivolta alle dipendenze. La presentazione sarà l’occasione per far conoscere la proposta di una nuova e più ampia riconfigurazione del Progetto IV Piano frutto del confronto tra il Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria, il Direttore della Casa Circondariale e il Dipartimento Dipendenze con la sua UOSD Strutture Intermedie.