Letture estive e temi sociali, cinque libri da mettere in valigia

Le vacanze estive rappresentano il tempo per se stessi. Per curare il corpo, spesso mortificato dallo stress quotidiano, e per cullare l’anima a cui si dà sempre meno spazio e diritto di cittadinanza. I libri possono essere uno dei modi migliori per prendersene cura: ci aiutano a riflettere, a scoprire cose nuove, a ridere, fantasticare, ragionare sul mondo. Grazie al prezioso aiuto di Ciro Marino, editore indipendente e libraio napoletano (Wojtek edizioni), vi proponiamo cinque titoli di autori, partenopei e non, pubblicati da altrettante case editrici indipendenti, che affrontano in maniera visionaria, divertente, elegante, tematiche sociali di forte impatto e grande attualità e che “istigano” energicamente alla resistenza.

Il grido di Antonio Moresco (Sem) – Un libro che è un’invettiva contro la società attuale. L’autore (anche protagonista) spinge a un lungo ragionamento sulla condizione umana: continuiamo a fingere di non sapere di essere la prima razza al mondo a rischio di estinzione totale (o meglio auto-estinzione). Moresco si confronta con personaggi epocali: dall’astrofisico Stephen Hawking, al discusso scrittore francese Michel Houellebecq, da Giacomo Leopardi a Emily Dickinson, Charles Darwin e Karl Marx. Fino ai filosofi Emanuele Severino e Nietzche.

Il sussurro del mondo di Richard Powers (La nave di Teseo) – Un romanzo elegante e prezioso. Un invito alla lettura per chi abbia voglia di ricongiungersi con la natura: la piccola Patricia Westerford grazie al padre si innamora, fin dai tre anni d’età, di ogni elemento vegetale presente in natura. Cresciuta si laurea in botanica e grazie ai suoi studi fa una scoperta rivelatrice: le piante sono collegate tra loro e comunicano tramite una sorta di codice segreto. Un libro che vi spingerà ad abbracciare gli alberi che incontrerete sul vostro cammino. Premio Pulitzer 2019.

Fratello John, Sorella Mary di Marco Ehlardo (Spartaco Edizioni) – Mauro Eliah (pseudonimo dell’autore) è un operatore sociale precario non pagato da mesi. Lavora a un progetto in favore di richiedenti asilo per conto di una Onlus e da questo contesto nascono le sue peripezie. Un libro divertente e dissacrante che ha il coraggio di parlare senza peli sulla lingua del mondo dell’associazionismo con un’enorme autoironia che è anche un durissimo atto d’accusa contro il cinismo dell’universo ossimorico legato all’accoglienza.

Donne che parlano di Miriam Toews (Marcos y Marcos) –  Lo spunto è una storia vera: le donne del villaggio si risvegliano ricoperte di lividi, sangue, sperma…ne parlano con gli uomini che le convincono di essere in preda alla loro immaginazione o forse è il diavolo a punirle per i loro atti e pensieri impuri. E invece no. Le donne scoprono che da tempo sono i loro stessi fratelli, mariti, figli, padri a narcotizzarle prima e stuprarle poi. L’intero libro è il dibattito che nasce tra queste donne: dovranno scegliere se scappare o restare e combattere.

L’infelicità italiana, vademecum sull’accoglienza, i migranti e noi di Maurizio Braucci (NapoliMoniTor) – L’autore di questo pamphlet, recente vincitore dell’Orso d’oro a Berlino per la migliore sceneggiatura, parte per un viaggio alla scoperta del tema dell’immigrazione in Italia. È solo grazie a questo viaggio che sarà capace di poter esprimere un’opinione lucida e non di parte.

di Ornella Esposito