«FroebeliAmo», recuperato il cortile dello storico edificio della Stella

Tre ragazze ballano sulle note di una danza tipica del loro Paese d’origine. Sono di nazionalità cingalese, una delle etnie più radicate tra i rioni Sanità e Stella. E sono loro ad aver allietato la chiusura dell’anno scolastico nella sede dell’istituto Froebeliano in via Stella con la presentazione dell’evento «FroebeliAmo», che ha visto l’inaugurazione del grande cortile della scuola. Un’iniziativa a cura dei dirigenti scolastici Pasquale Vitiello e Daniela Salzano, a cui hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore comunale alla coesione sociale Laura Marmorale, il presidente della III Municipalità Ivo Poggiani, accompagnato dall’assessore alla giustizia sociale Carmela Sermino e dal consigliere Luigi Laudati. La mattinata, in cui è stato presentato ad alunni e genitori il rinnovato cortile dello storico edificio, è stata l’occasione per presentare le iniziative che dal prossimo anno scolastico proseguiranno per i minori del quartiere grazie al lavoro delle associazioni che operano sul territorio, in primis Traparentesi onlus e La Tenda. «Oggi la scuola,  l’educativa territoriale, gli alunni, le maestre, i genitori si riappropriano di uno spazio meraviglioso – afferma l’assessore Marmorale – che è all’interno di un istituto che nasce come istituto dedicato alla formazione dei più piccoli, volto alla crescita sana e consapevole dei minori. Finalmente ora c’è anche uno spazio all’aperto che i bambini potranno utilizzare per le attività motorie e aggregative e che potrà essere restituito anche al quartiere e alla città. Uno spazio che è stato interessato per un tempo eterno da lavori di ristrutturazione che hanno riguardato la facciata e il cortile, che prima era inagibile. Lavori che sono durati tantissimo, ma di fronte ai quali anche la nostra amministrazione non ha ceduto nonostante le difficoltà con le ditte appaltatrici e oggi questo spazio ritorna libero e aperto al quartiere. Tra l’altro qui insistono più scuole, la Russo-Montale, il liceo Cuoco e l’educativa territoriale, con bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni». «Quando diventai presidente di Municipalità questa fu una delle prime grane che provai ad affrontare – ricorda Poggiani – perché c’era un bando bloccato e problemi relativi a pagamenti con le ditte. Piano piano siamo riusciti non solo a riqualificare questo spazio, ma anche a liberare dalle impalcature tutta la parte esterna. Prossimo obiettivo sarà riaprire il primo piano, che è stato riqualificato, ma non ha destinazioni d’uso. Stiamo lavorando con diverse associazioni per provare a fare una grande azione con un cinema. Questo è l’unico spazio di socialità nel quartiere e dobbiamo riqualificarlo il più possibile». «Una giornata bellissima – rimarca Laudati – all’insegna del sociale ma che soprattutto ha ridato dopo anni un cortile ai bambini della scuola e di tutto il quartiere». Piantumazione di alberi e fiori, esposizione di prodotti creati dagli alunni, storie di cultura, usi e costumi dello Sri Lanka, canti, giochi e animazione hanno coinvolto per l’intera mattinata bimbi italiani e immigrati nel segno dell’inclusione e dell’integrazione.

di Giuliana Covella