Napoli Città Libro, la cultura come àncora di salvezza

NAPOLI – Il Salone del libro e dell’editoria a Napoli non è mai stato solo un sogno. O meglio, è stato il sogno a cui Rosario Bianco, Diego Guida e Alessandro Polidoro, tre coraggiosi editori napoletani, non hanno mai voluto rinunciare e al quale hanno dedicato le loro migliori energie degli ultimi due anni, partendo dalla costituzione del comitato Liber@arte e dalla conseguente raccolta di firme per la sua riapertura, fino ad arrivare oggi alla II edizione a Castel Sant’Elmo, nella fortezza che guarda il Golfo di Napoli, dove simbolicamente trova protezione la cultura, lo scambio di idee, l’incontro nella diversità.
Dal 4 al 7 Aprile, grazie alla preziosa collaborazione con il Centro per il libro e la lettura e il Polo Museale della Campania, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Napoli godrà del fermento di scrittori, pensatori e case editrici, che stimoleranno riflessioni sul passato, il presente e il futuro non solo della letteratura, ma della nostra società, sfaccettata e frammentata, e sui fenomeni che oggi l’attraversano.
Dibatti, presentazioni, approfondimenti che ruotano intorno a tre sezioni: Àncore, in cui saranno affrontati i temi fondamentali della nostra contemporaneità e del nostro essere; riflessioni sull’attualità e sulla società in cui viviamo, con un nutrito spazio alle tematiche sociali, ma anche occasioni per ritornare agli interrogativi che da sempre animano l’uomo portandolo a spingersi oltre il proprio orizzonte; Sirene, un format con focus sull’oggi in cui si parlerà, tra i tanti temi, di bullismo, pedopornografia ed economia malata; Ragazzi, una sezione interamente dedicata ai giovani, i veri protagonisti e destinatari di questa kermesse culturale, che vedrà la partecipazione di Casa Surace e di Sabrynex , per citare solo alcuni degli ospiti in programma. E poi spazio agli autori e pensatori partenopei con “Rotta su Napoli”, e incontri accorati in “Un’ora con…”, senza ovviamente trascurare i veri protagonisti del Salone, gli editori, con cui intrattenersi a parlare, scambiare idee sui libri, ascoltarne i consigli preziosi.
Tanti i nomi illustri di questa II edizione, da Pippo Baudo a Renzo Arbore passando per De Cataldo e Carofiglio fino a Raffaele La Capria, Francesco Piccolo, Armando Torno, Alex Zanotelli, e tanti altri apprezzati scrittori di caratura nazionale.
E proprio il rilievo nazionale del Salone si conferma l’ambizione del Comitato Liber@arte, promotore dell’iniziativa, come ha affermato Alessandro Polidoro, perché da Napoli può e deve sprigionarsi quella linfa culturale e vitale, di cui è pervasa la città, per raggiungere l’intero Stivale e promuovere il confronto, stimolare la vivacità delle idee, la creatività.
La cultura, dunque, come porto sicuro, approdo che protegge dall’ignoranza e dalla paura del diverso, in un tempo in cui non esistono più stelle polari ad orientare i viaggi fisici e spirituali degli uomini. Infine la cultura, come ha ricordato Rosario Bianco, «punto di arrivo e di partenza per la legalità, il benessere e la civiltà».
Tutto è pronto, assicurano gli organizzatori, nella fortezza che oggi si è trasformata in porto.

di Ornella Esposito