Legalità e sociale protagonisti al mese della fotografia

ROMA – Un mese intero dedicato alla fotografia dove i temi del sociale sono tra i protagonisti principali. A Roma parte a marzo il mese della fotografia, una grande kermesse con oltre 250 iniziative gratuite in tutta la città, per promuovere e diffondere la cultura fotografica in tutte le sue forme ed espressioni. Ad aprire la manifestazione sarà la mostra “L’anima di Roma” di Franco Fontana, che darà il via a tutte le iniziative del MFR19, laboratori, workshop, talk, presentazioni di libri. I fotografi coinvolti nella gigantesca manifestazione sono 464, oltre 140 location ospiteranno mostre ed opening.

PROGRAMMA – L’idea è nata da 14 fotografi professionisti riuniti nell’associazione Faro Fotografia per valorizzare la fotografia partendo da luoghi suggestivi e meravigliosi che la città di Roma offre, dal centro alle periferie. L’inaugurazione si terrà il 2 marzo a Palazzo Merulana, l’ex ufficio di igiene riaperto al pubblico dopo 50 anni, che per il mese di marzo diventerà “la casa della fotografia”. In risalto ci saranno le tematiche sociali. La mostra di Martino Cusano insieme all’artista Berina Lingo sulla disabilità dal 23 al 30 marzo allo spazio Tetenal, il reportage di Rosario Cassala sui manicomi calabresi dal 30 marzo al 4 aprile all’ospedale Santo Spirito. Una mostra particolare quella di Maria Cristina Madera, un progetto fotografico dedicato a persone affette da malformazioni al volto dal 2 al 7 marzo nella sede di Energia per i diritti umani onlus. Di particolare rilievo la mostra fotografica “Frammenti di libertà”, promossa dall’associazione Scatto Libero, realizzata dai detenuti della terza casa circondariale di Rebibbia, dal 2 al 7 marzo al Lanificio. La fotografa professionista Tania Boazzelli ha pensato infatti un progetto fotografico che andasse a raccontare non la realtà del carcere vista con i suoi occhi ma quella che gli stessi detenuti vivono e vedono ogni giorno. E’ per questo che ad una quindicina di detenuti partecipanti sono state date delle macchine fotografiche ed un rullino, per poter scattare delle fotografie all’interno delle aree comuni del carcere. Lo scopo dell’iniziativa infatti era quello di far conoscere il mezzo fotografico e dare la possibilità, attraverso questo, di esprimere le proprie sensazioni ed emozioni. “Abbiamo fatto qualche lezione preliminare per stimolare la loro fantasia ed avvicinarli al mezzo fotografico, ma quello che ci premeva era di tirar fuori le loro emozioni ed il loro vissuto”, dichiara la Boazzelli. Tra i temi importanti del mese della fotografia anche quello della lotta alle mafie: il 24 marzo a Ostia saranno presenti Sandro Ruotolo e Federica Angeli per un incontro pubblico. Tra gli eventi a chiusura della mostra, “Ostia siamo noi”, reportage della grande iniziativa contro la mafia che si è tenuto il 30 settembre 2018 in due strutture confiscate, e le mostre di Bazan e Ferri, due tra i più importanti fotografi in tutto il mondo. “La fotografia deve essere alla portata di tutti, con immagini di qualità, abbiamo portato avanti questo progetto autoprodotto per far conoscere, come avviene nel resto d’Europa, l’importanza della cultura fotografica”, afferma Andrea Mazzini, presidente di Faro Fotografia. “La città deve essere vissuta come uno spazio urbano libero, invece anche l’atteggiamento istituzionale è quello del “divide et impera”. Questa manifestazione è un atto di grandissima rilevanza politica. La città inizia a conoscere sé stessa e viene vissuta in maniera trasversale”, conclude Luca Bergamo vicesindaco di Roma.

di Roberta De Maddi