Giornata internazionale del volontariato 2018 : « Il volontariato costruisce comunità resilienti»

NAPOLI – Un esercito silenzioso che opera senza clamore e sensazionalismi. E’ quello dei volontari italiani che ogni giorno sono impegnati nel nostro Paese per dare sostegno, supporto e assistenza alle persone più deboli e in difficoltà. Oggi, 5 dicembre, si celebra la giornata internazionale del Volontariato, un modo per riconoscere il lavoro, il tempo e le capacità delle persone che si mettono a disposizione degli altri senza chiedere nulla in cambio. Si stima che in Italia siano quasi 6 milioni i volontari attivi, per un totale  di 350mila organizzazioni, in ambito di intervento che vanno dall’ assistenza agli anziani, alle persone disabili, ai bambini, passando per la salvaguardia ambientale, fino ad arrivare al volontariato carcerario.

Nella sola città metropolitana di Napoli sono oltre 1500 le associazioni iscritte al Roa o al Registro Regionale del Volontariato, per un numero (sottostimato) di oltre 10mila volontari. «Oggi dobbiamo essere consapevoli – ha detto Nicola Caprio, presidente del Csv Napoli, mentre a Roma partecipa all’evento “Quando le persone fanno la differenza”promosso dal  Forum Nazionale del Terzo settore, da Csvnet e dalla Caritas Italiana  – che è una giornata di festa. Una giornata  che mette al centro le persone, i volontari, le organizzazioni di volontariato e tutti gli ETS. Un volontariato che va continuamente sostenuto e valorizzato, un volontariato che deve trasferire passione, cultura, stile di vita, cambiamento, soprattutto in questa società così fragile e in continua evoluzione.  Un volontariato che forma, che fa vivere esperienze nuove e con prospettive diverse. Il mio augurio è che il volontariato tenga sempre insieme, unisca, dia sempre tanta solidarietà, aiuto e dignità agli altri e alla nostra vita. Viva il volontariato».

Il tema scelto dall’Onu per la Giornata Internazionale del Volontariato di quest’anno,  indetta per la prima volta nel 1985 è « Il volontariato costruisce comunità resilienti».

 

 

di Walter Medolla

(foto copertina di Anna Maria Mantovani progetto tanti per tutti)